Milano ritrova l’ottimismo dopo esito asta Bce

30 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si rasserena lo scenario in Europa, Piazza Affari compresa, dopo l’esito positivo dell’asta della Bce a tre mesi che ha collocato 131,9 miliardi di euro, meno di quanto previsto dal mercato, a conferma della solidità del sistema finanziario e della ritrovata capacità delle banche di finanziarsi altrove. Intanto domani scade il maxi-finanziamento della Bce da 442 miliardi di euro, che tanto preoccupa i mercati, con gli istituti di Spagna e Irlanda che potrebbero trovarsi in difficoltà. Gli operatori sperano in una rinegoziazione da 300 miliardi di dollari: se così non dovesse essere verrebbe rimarcata la forte dipendenza degli istituti di eurolandia dalla Bce. Si rafforzano anche i futures sugli indici a stelle e strisce in attesa della diffusione nel pomeriggio degli occupati ADP, in vista del tasso di disoccupazione in agenda venerdì, del PMI Chicago e delle scorte settimanali di petrolio. Intanto il prezzo del petrolio risulta in rialzo, con il Wti a 76,67 dollari al barile e l’oro a 1.243 dollari l’oncia. La notizia mette le ali anche all’euro che accelera con decisione dopo la caduta di ieri. Il cross eur/usd è balzato a 1,2261. L’indice FTSE IT All-Share registra una plusvalenza dell’1,05% e il FTSE MIB con un progresso dell’1,10%. Prevalgono gli acquisti sul paniere Ftse Mib. In prima fila le banche, con Cir ed Exor in bella mostra. Rimbalza Intesa SanPaolo dopo la debacle della vigilia sul neutral di Credit Suisse. Bene Unicredit mentre il sindaco di Verona, Flavio Tosi, contrasta l’ingresso del fondo di Abu Dhabi definendo l’istituto “un patrimonio nazionale”. La Fiat ingrana la marcia e supera la linea della parità, dopo le perdite dell’ultimo periodo sulla vicenda Pomigliano d’Arco. Richieste anche Stm e Bulgari. In discesa Lottomatica, con una flessione di oltre l’1%. Frazionale il calo di Snam, Luxottica e Unipol. In gran spolvero Amplifon, dopo che gli analisti della banca d’affari Jefferies hanno avviato la copertura sul titolo con la raccomandazione buy e target price a 4,7 euro. Tale decisione è stata presa alla luce delle prospettive di crescita del settore degli apparecchi acustici nei prossimi anni. Vola basso Meridiana, dopo che ieri la Guardia di Finanza ha oscurato il sito Internet sul quale era possibile comprare con aste al ribasso i biglietti della compagnia aerea. Tonica Montefibre: l’assemblea ha deliberato di coprire integralmente le perdite emergenti dall’esercizio 2009 e quelle derivanti dagli esercizi precedenti.