Milano risale, Unicredit +8%. BTP sopra il 6,15%

2 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – All’indomani del feroce attacco che si è abbattuto contro i titoli di stato italiani, e che ha portato il Ftse Mib a capitolare di quasi il 7% per i timori sulla sopravvivenza dell’euro, l’attenzione degli operatori rimane sul caso italiano e sulle disperate condizioni in cui versa l’Europa intera.

Arrivano poi nuove indiscrezioni che alimentano la tensione: il Fondo salva stati, secondo i rumor, avrebbe intenzione di rimandare la vendita di bond pianificata per un valore di tre miliardi di euro. La notizia ha avuto un impatto negativo in particolare sui titoli di stato francesi: i rendimenti sui bond decennali sono in rialzo del 6% al 3,14%, mentre lo spread con gli omologhi tedeschi si e’ ampliato di 10 punti base ai massimi dalla nascita dell’euro.

Alle 17.30 e’ stato fissato un super vertice di emergenza sulla Grecia. I leader Ue faranno capire ad Atene che non ci sono alternative ai tagli di bilancio imposti dal piano di salvataggio. Dopo quattro ore verso le 14.20 si e’ concluso intanto il vertice di governo a Palazzo Chigi. L’esecutivo dovrebbe varare un maxi emendamento, un disegno di legge e un decreto di legge per superare la crisi.

Piazza Affari ha vissuto una seduta in cui a dominare è stata la volatilità. A fine giornata, l’indice Ftse Mib ha tuttavia chiuso in rialzo del 2,31%. In rialzo anche le altre piazze europee: Ftse londinese +0,97%, Francoforte guadagna l’1,94% nonostante i dati negativi sull’occupazione e Parigi archivia la seduta in progresso dell’1,23%.

“I mercati sono nervosi e molto volatili”, dice a Reuters un operatore della borsa di Milano. Un altro trader aggiunge: “Il rafforzamento sarà legato a qualche ordine di acquisto in un’ottica di ricopertura dopo le pesanti perdite di ieri, ma finchè lo spread dei titoli di stato italiani con quelli tedeschi e spagnoli resta su questi livelli significa che non ci sono sostanziali miglioramenti”.

Dopo il tracollo di ieri, volano i bancari: Unicredit fa +8,15%, MPS +3,5%, Intesa SanPaolo +5,24. Tra i segni meno Ansaldo -3,46%, BPM -0,73% e Finmeccanica -3,22%. In particolare Finmeccanica soffre l’annuncio dell’amministratore delegato Giuseppe Orsi, che ha smentito la cessione di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda.

Torna il nervosismo anche sul mercato dei bond italiani, dopo che nella giornata di ieri i sell off avevano portato i rendimenti a balzare fino al 6,33%, e lo spread a valore al record a quota 455 punti. In chiusura, i rendimenti sono in calo rispetto ai valori di ieri ma in rialzo rispetto agli inizi della giornata di contrattazioni e si attestano al 6,16%; mentre il differenziale Italia-Germania è in calo a 434 punti base.

Ma la situazione rimane grave, tanto che secondo alcune indiscrezioni Bankitalia starebbe pensando a un piano di emergenza per i titoli di stato italiani detenuti dalle banche del nostro paese. L’istituto ha smentito le voci e ha annunciato che emettera’ un comunicato per offrire le dovute precisazioni. Secondo gli esperti è certa la sfiducia che gli operatori continuano ad avere nei confronti dell’Italia, e nella sua capacità di limare l’enorme debito pubblico che detiene.

Nel frattempo, il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha indetto per la giornata di oggi il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria; parteciperanno il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il presidente della Consob Giuseppe Vegas, il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini, il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. Alle 20 è poi atteso il Consiglio dei ministri.

Grande attesa per l’incontro Sarkozy, Merkel, Draghi, Lagarde per salvare l’euro. Secondo quanto annunciato dall’ufficio di Sarkozy, oltre al Presidente della Francia, Papandreou incontrerà alle 20:30 anche il Cancelliere tedesco Angela Merkel, il Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e altre autorità europee, autorità che si incontreranno alle 17:30 senza il Primo ministro greco.

La bomba ad orologeria lanciata dallo stesso premier greco, con l’annuncio di un referendum sul piano di salvataggio concordato con la Ue, rischia di scombinare la tabella di marcia che l’Europa aveva stabilito per salvare il paese da un sicuro fallimento.

E’ chiaro che un referendum vedrebbe i cittadini greci optare per un no al piano, visto che questo richiederebbe ulteriori sacrifici al popolo greco. A quel punto, la Grecia deciderebbe di fatto di uscire dall’euro e la speculazione si intensificherebbe contro tutti gli altri paesi europei. Un allarme rosso sul caso Grecia è arrivato anche da Fitch.

In calendario in giornata anche la riunione della Fed che, secondo un sondaggio messo a punto da Bloomberg, sarebbe pronta a lanciare il QE3, ovvero un nuovo round di misure di quantitative easing. A tal proposito, secondo quanto riporta Bloomberg, Jonathan Sudaria, trader presso London Capital Group afferma che “i mercati stanno puntando verso l’alto nella speranza che la Fed lanci nuove misure per assicurarsi che l’economia americana non faccia passi indietro”.

Recupera intanto anche l’euro torna a recuperare terreno e guadagna lo 0,95%, a $1,3808; la moneta unica è piatta nei confronti del franco svizzero, salendo dello 0,08% a CHF 1,2161; mentre contro lo yen guadagna lo 0,46%, a JPY 107,7045.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono dell’1,41%, a $93,49 al barile, mentre le quotazioni dell’oro crescono dell’1,78%, a $1.742,20 l’oncia.

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TITOLI A PIAZZA AFFARI: RAPPORTO UNICREDIT

BMPS (EUR0,3038): il vicepresidente Francesco Gaetano Caltagirone, con una lettera che arriverà oggi al CdA, ha deciso di autosospendersi come conseguenza della sentenza di primo grado del processo Bnl-Unipol.

ENI (EUR15,27): è ripartita da due settimane la jv libica con Gazprom, ha detto un funzionario del Cremlino.

FIAT (EUR4,02): Chrysler ha riportato ad ottobre un aumento delle vendite del 27% a 114.512 unità, segnando il miglior ottobre dal 2007. In particolare la parte retail ha visto un aumento del 40%.

FINMECCANICA (EUR4,6): il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto partirà per il Qatar dove incontrerà il capo di Stato maggiore e ministro della Difesa allo scopo di vendere addestratori M346 di Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica,

EDISON-A2A: dopo il via libera del consiglio di gestione di A2A, oggi anche il
consiglio di sorveglianza della ex-municipalizzata sarà chiamato ad approvare le linee guida per la continuazione delle negoziazioni con EDF in relazione al riassetto di Foro Bonaparte, che dipende dalla conferma da parte di Consob del lancio di Opa obbligatoria sulle minoranze a un prezzo pari alla media degli ultimi dodici mesi. Edf proporrà alla Consob un quesito in merito la prossima settimana.

ENEL-TERNA: oggi incontrano il ministero dello Sviluppo e secondo Mf verrà affrontata nuovamente la questione dello stoccaggio dell’energia.