Milano risale da minimi ma resta in tensione

4 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Prosegue debole la giornata per Piazza Affari così come per il resto del Vecchio Continente, anche se gli indici risalgono dai minimi di seduta. A pesare sull’andamento dei listini azionari, i timori sulla consistenza della ripresa economica, rinnovati ieri dai dati macro Usa che hanno penalizzato i corsi di America e Asia. Sul mercato valutario, l’euro consolida la posizione nei confronti del biglietto verde sopra quota 1,32 dollari, in attesa di alcune statistiche in arrivo oggi pomeriggio dagli Stati Uniti. Si tratta in particolare dei numeri sull’occupazione del settore privato Usa, che potrà fornire un orientamento alle stime del non farm payrolls in agenda venerdì. Tale report, pubblicato dalla Automated Data Processing (ADP), precede infatti di consueto quello ufficiale che verrà pubblicato dal Dipartimento del Lavoro. Intanto stamane è stato pubblicato il dato sui Pmi servizi della Zona Euro, che ha registrato un’espansione nel mese di luglio seppur meno del previsto, trainata soprattutto da Germania e Francia. Deboli i prezzi del petrolio, su qualche presa di beneficio, dopo che le quotazioni si sono portate vicino agli 83 dollari al barile. Attesi sempre oggi i dati sulle scorte di greggio settimanali del DoE. Tra gli inidici milanesi, l’indice FTSE MIB cede l’1,03% mentre il FTSE All Share segna un ribasso dello 0,91%. Tra le banche deboli Unicredit resta sotto pressione dopo i conti di ieri giudicati deludenti, che hanno messo in luce una contrazione dell’utile. Le azioni di Piazza Cordusio non riescono a beneficiare delle parole dell’AD, che relativamente al progetto “banca unica” ha detto che porterà benefici ricorrenti per 300 milioni di euro, anche se non immediatamente. Dimessa Atlantia nonostante la conferma a “buy” decisa da Ubs e del target price di 21,4 euro per azione, dopo la pubbicazione dei conti, che hanno evidenziato un utile semestrale in crescita. Debole Prysmian che ha annunciato conti a prova di crisi. Il Gruppo ha chiuso il primo semestre con margini e ricavi in calo, ma ha confermato i target di redditività per l’anno in corso fiducioso che l’Ebitda adjusted 2010 si collocherà nella parte alta della guidance di 350-400 milioni di euro. Bene Campari che brinda al primo semestre con tutti gli indicatori di performance in forte crescita, grazie soprattutto alla crescita organica. Recupera Telecom che azzera le perdite della mattina, dopo l’accordo raggiunto con i sindacati sul piano di esuberi per il prossimo triennio. Il titolo resta in tensione alla vigilia dei risultati. Misti i petroliferi con Eni che beneficia dell’upgrade a overweight da neutral deciso da Hsbc. Sottotono invece la controllata Saipem e Tenaris. Tra gli altri energetici, tiene A2A chiamata oggi alla prova dei conti. Sul completo, denaro su Marr fornito al mercato un piatto ricco di conti. Tonica Eurotech che si muove in controtrend festeggiando l’ordine da 1 milione di dollari da Cadec Global.