Milano riduce i cali sul finale, balza Unicredit: +6,7%

11 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La Borsa di Milano passa brevemente in positivo sul finale, prima di ritornare in rosso. Dopo il balzo di ieri, le piazze europee prendono la strada dei ribassi, ma limitando le perdite, chiudendo lontani dai minimi di seduta. Buy sulle banche, favorite dalle ricoperture.

Tra gli elementi frenanti, le parole del presidente della Bce, Jean Cluade Trichet, che ha disegnato un quadro ancora fosco per l’uscita da una crisi che “si sta aggravando” ed e’ diventata “sistemica”.

Lo Ftse Mib chiude in calo dello 0,39%. Volumi intorno a 2,1 miliardi di euro. Giù anche Londra -0,06% e Parigi -0,25%, mentre Francoforte finisce positiva (+0,3%). La borsa di Atene perde terreno dopo il via libera della troika alla nuova tranche di aiuti nonostante l’impossibilita’ della Grecia di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’indice di riferimento della regione, l’Eurostoxx 50, lascia sul campo lo 0,21%.

Nel tardo pomeriggio un trader di Piazza Affari ha riferito a Reuters che e’ stata una giornata tecnica, che ha visto qualche presa di beneficio, in un mercato composto.

Gli operatori hanno preferito mantenere una certa cautela in attesa del voto slovacco sul potenziamento del fondo salva-stati Efsf. Ma ormai non e’ il si ad essere in dubbio, bensi’ i tempi dell’approvazione. La coalizione di governo dovrebbe cadere, mentre il voto prima o poi dovrebbe passare. Il premier Iveta Radicova ha precisato che il voto verra’ ripetuto, finche’ non verra’ raggiunta la maggioranza dei consensi. Nessuna data e’ stata stabilita per un’eventuale ripetizione del voto.

La strategia dell’opposizione e’ esprimere parere contrario oggi, giorno in cui la votazione rappresenta anche un voto di fiducia al governo. L’obiettivo dichiarato e’ quello di far cadere l’esecutivo. Ma in un secondo momento l’intenzione e’ quella di ratificare l’ampliamento del fondo salva stati. Cosi’ facendo “il fondo vince e il governo perde”, come ha appena detto il leader dell’opposizione Robert Vico (il suo partito Smer ha 62 seggi) nel suo intervento in parlamento prima del voto: “diciamo no” al governo attuale ma “diciamo si” all’EFSF.

Sul fronte Italia, sono stati comunicati i risultati dell’asta, che ha avuto per oggetto i bot a tre mesi e 1 anno. L’esito è stato migliore delle attese sia per il calo dei rendimenti, che per il rafforzamento della domanda. Ma non ha avuto un grande impatto sull’andamento dei listini.

Oggi l’agenzia di rating Fitch ha declassato anche la valutazione sulla Cassa depositi e prestiti, con outlook negativo. Fitch aveva tagliato il rating sul debito sovrano italiano ad “A+” da “AA-” lo scorso venerdì.

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib rallenta la corsa BPM, gran balzo per Unicredit (+6,74%), Banco Popolare (+3,2%) e Ubi Banca +3,87%. Vira in positivo Fiat Industrial (+2,59%). In controtendenza anche Diasorin (+1,48%). Sell su Fondiaria-Sai, Pirelli e Stm.

In generale, guardando alla performance degli indici europei, di certo non aiutano le ultime notizie relative alla crisi dei debiti sovrani: il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha affermato infatti che i creditori della Grecia potrebbero subire svalutazioni superiori al 60% e il numero uscente della Bce, Jean Claude Trichet, ha avvertito che “la crisi, che ora è sistemica, nelle ultime tre settimane è peggiorata e le istituzioni devono agire rapidamente, senza ulteriori ritardi che altrimenti aggraveranno la situazione”.

L’Unione Europea ha detto di “sperare fortemente” che il Parlamento della Slovacchia ratifichi il potenziamento del fondo salva-stati nonostante la forte opposizione di alcune componenti della maggioranza che ha costretto il governo a chiedere il voto di fiducia. “Speriamo fortemente che la Slovacchia si in grado di ratificare le decisioni prese il 2l luglio” ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde, definendo le misure “importanti per la stabilita’ della zona euro”.

“La Slovacchia sta auemntando l’incertezza ma se ci sara’ la ratifica, sono alte le chance che i titoli legati all’euro riprenderanno a guadagnare terreno”, dice a Bloomberg Witold Bahrke, strategist di PFA Pension A/S. “Sembra che il mercato stia gia’ scondando nei prezzi sia una ricapitalizzazione delle banche sia l’approvazione da parte di Francia e Germania di una svalutazione piu’ ampia del debito greco”.

Sul fronte valutario, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro a $1,3640 (+0,03%). La moneta unica guadagna nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2394 (+0,51%), ed è piatta sullo a 104,64.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono dello 0,27% a $85,18 al barile, mentre le quotazioni dell’oro arretrano dello 0,26%, a $1.666,50.

RAPPORTO UNICREDIT: PIAZZA AFFARI

BPM (EUR1,765): il CdA straordinario richiesto dalle minoranze per esaminare l’esito dell’inchiesta interna relativa agli avanzamenti di carriera del personale della banca non si terrà domani ed è stato rinviato alla prossima settimana, a ridosso dell’assemblea del 22 ottobre. Intanto Matteo Arpe è disponibile per ricoprire un incarico nel CdG.

ENEL (EUR3,592): gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto il target di prezzo da EUR5,30 a EUR4,70.

STM (EUR5,405): gli analisti di Ing hanno ridotto il target di prezzo da EUR6,30 a EUR5,50.

TELECOM ITALIA (EUR0,877): gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il giudizio da neutral a sell.