Milano ridimensione le ambizioni, Fon-Sai no

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari si conferma positiva a metà seduta ma ben al di sotto dei livelli migliori visti in avvio di sessione, in una Europa complessivamente tonica ad eccezione di Francoforte, che veleggia sulla parità appesantita dalla giornata “no” del settore automotive. Aiuta anche l’andamento positivo dei futures a stelle e strisce, con gli investitori che sperano in qualche buona sorpresa dal dato sui sussidi alla disoccupazione, in arrivo alle 14.30. Alle 16.00 sarà invece la volte delle scorte e vendite all’ingrosso. Il clima resta dunque disteso, anche se il problema della crisi del debito periferico UE resta sempre aperto. La stessa BCE nel consueto bollettino mensile ha invitato gli Stati ad attuare un maggior rigore fiscale confermando come l’insostenibilità delle finanze pubbliche di alcuni Paesi dell’Unione causano una maggiore vulnerabilità a condizioni avverse di mercato, minando l’intera Eurozona. Intanto l’Irlanda ha ricevuto un ennesimo calo di scure, questa volta da parte di Fitch che ne ha abbassato il rating a “BBB+” anche se l’outlook resta stabile. Nulla di fatto per quanto riguarda la riunione di politica monetaria della Bank of England, che ha lasciato i tassi inalterati come peraltro ampiamente atteso. Dal fronte macro è risultata in ripresa l’occupazione non agricola francese, mentre la Germania ha evidenziato un’accelerazione dei prezzi al consumo perfettamente in linea con le attese, ed una lieve decelerazione del costo del lavoro. In aumento il deficit commerciale della Gran Bretagna nel mese di ottobre. Sul valutario l’euro torna ad indebolirsi nei confronti del dollaro abbandonando definitivamente quota 1,33 usd. Il cross viaggia ora a 1,3218 usd. Tra le commodities il petrolio quota a 88,43 dollari al barile. Il Ftse All Share conserva un guadagno dello 0,31%, il Ftse Mib dello 0,42%. Sul paniere principale continua la corsa all’acquisto di titoli Fondiaria-Sai. La compagnia segna un +7% trainando anche gli altri titoli della galassia Ligresti in un comparto insurance ottimamente impostato anche in Europa, esattamente come la vigilia. In ascesa il risparmio gestito con Azimut e Mediolanum. Sempre in corsa le banche che vedono tra le migliori Intesa Sanpaolo, Unicredit e MPS. Acquisti decisi anche a livello europeo, con il benchmark dei settore che segna rialzi superiori al punto eprcentuale. In luce STMicroelectronics, galvanizzata dalle buone notizie diffuse oggi da ASML. Tonica Enel grazie al buon giudizio di BofA Merrill Lynch. Cambio di rotta per Fiat dopo un avvio frizzante, ancora memore delle dichiarazioni del CEO di Agco sulla volontà di acquisto di CNH che avevano portato il Lingotto ad aggiornare in intraday i massimi da aprile 2008. L’AD della casa torinese Sergio Marchionne ha comunque ribadito che Case New Holland non è in vendita. L’andamento negativo di Fiat e dell’intero comparto auto europeo penalizza masimamente Pirelli che scivola in fondo al listino. Mediaset continua ad essere di pessimo umore dopo l’acquisizione di importanti diritti tv sulla Champions League da parte di Sky Italia. Il Biscione ha fatto sapere comunque che non resterà a guardare, e che si rivolgerà all’Antitrust. Performance non esaltante per gli oil, soprattutto Saipem e Tenaris, mentre Eni viaggia sulla parità. Sull’ampio si ridimensiona ancora Telecom Italia Media. L’AD della controllante Franco Bernabè ha ulteriormente ribadito che il gruppo non è in vendita. Bollente Meridiana Fly che attende gli sviluppi relativi al rifinanziamento da parte delle banche.