Milano, la settimana si chiude in rialzo del 4.7%.

11 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari

L’indice Ftse/Mib chiude l’ultima seduta della settimana con un rialzo superiore all’1%, portando così la performance settimanale ad un +4,7% circa. Fatta eccezione per Bulgari i restanti componenti sono positivi o comunque mostrano cali contenuti: oggi Hsbc si è mostrata ottimista sul settore del lusso mantenendo tuttavia inalteraro il giudizio sulla maison romana. Miglior titolo è Impregilo, molto bene anche Prysmian dopo aver annunciato un contratto. Acquistate le banche con Ubi, Mps ed Intesa tra i migliori.

Borse europee

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in rialzo di circa l’1% in linea con il buon andamento del resto d’Europa che ha vissuto solo un breve periodo di debolezza in seguito al dato sulle vendite al dettaglio salvo poi recuperare di nuovo in scia alla fiducia del Michigan. Bene il settore oil&gas e quello bancario mentre sono in rosso quello minerario, il retail e l’alimentare. A livello di single stocks, le banche hanno trascinato i listini con Santander e BBVA a guidare i rialzi, molto bene anche Agricole e Bnp, più indietro SocGen. Male Siemens con un ribasso superiore al 2%.

Azioni Italia

Banca Mps (EUR0,91): Intesa Sanpaolo e Mps hanno perfezionato oggi la cessione di 50 filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) al prezzo di EUR200 mln. Cobra (EUR1,40): la propria controllata Cobra Telematics ha avviato una collaborazione con Toyota Motor Europe al fine di offrire servizi telematici alle affiliate nazionali di Toyota in Europa.

Coin (EUR5,36): ha chiuso il primo trimestre fiscale 2010 con utile ante imposte pari a EUR0,5 mln, che diventano EUR4,4 mln escludendo i risultati di Upim, dai EUR1,4 mln dell’anno precedente; le vendite sotto insegna salgono a EUR384,6 mln, per un incremento del 41,9% rispetto all’analogo periodo 2009.

Ceramiche Ricchetti (EUR0,34): il CdA ha riapprovato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2009, apportando delle rettifiche ai dati contabili dovute alla non corretta contabilizzazione del fair value relativo ad un investimento
di private equity. A seguito delle rettifiche, la posizione finanziaria netta peggiora a EUR116,9 mln.

Enel (EUR3,8125): l’Ipo di Enel Green Power, società per le energie rinnovabili di Enel, è confermata per il prossimo autunno; a dirlo è il presidente del colosso elettrico, Piero Gnudi.

Eni (EUR15,31): l’Ad Scaroni ha confermato che la prossima settimana, il 17 e 18 giugno a San Pietroburgo, in occasione del Forum internazionale sull’economia, si parlerà dell’ingresso di Edf nella joint venture dell’azienda
italiana con Gazprom in South Stream.

Fiat (EUR8,925): l’Ad Marchionne ha dichiarato che le vendite di Fiat a giugno stanno tenendo lo stesso ritmo segnato a maggio e che per il secondo trimestre del 2010 la casa torinese conferma i target. Sulla vicenda dello stabilimento di Pomigliano, il manager ha osservato che se non si trova un accordo ci sarà la chiusura: “ci sono altri paesi dove si può andare a produrre come Serbia o Polonia”.

Generali (EUR14,53): l’Ad Perissinotto ha dichiarato che Generali potrebbe essere interessata ad alcuni asset asiatici del colosso Usa AIG, dopo il fallimento delle trattative per la loro cessione a Prudential.

Pirelli RE (EUR0,3675): non ha bisogno di partner in vista del suo scorporo dal gruppo Pirelli; lo ha affermato il presidente della controllante Marco Tronchetti Provera.

Prysmian (EUR12,68): si è aggiudicata un contratto da oltre EUR200 mln per il collegamento di parchi eolici offshore nel Mare del Nord alla terraferma in Germania. La responsabilità del gruppo italiano comprende fornitura completa, installazione e collaudo dei collegamenti in cavo sottomarino e terrestre e che si tratta del primo progetto con una potenza di 800 megawatt.

Azioni Estero

Banco Santander (EUR8,615): il presidente Botin ha dichiarato che Santander metterà a segno nel 2010 utili in linea con il 2009. Il Ceo Saenz ha poi aggiunto che il 2010 sarà un anno difficile, ma che l’istituto lo sta affrontando con ottimismo e che l’outlook nel medio termine è eccellente.

BP (GBp391,85): ha erogato altri USD75 mln alle amministrazioni degli Stati americani colpiti dalla marea nera scatenata nel Golfo del Messico: Florida, Alabama e Mississippi. Si tratta del terzo intervento di BP a favore dei 3
Stati, per un totale arrivato a USD195 mln.

Dell (USD13,07): ha annunciato ieri sera di essere in trattative per chiudere un’indagine della Sec relativa alle sue pratiche contabili e ai rapporti con il produttore di chip Intel. Dell ha specificato i avere accantonato riserve
per USD100 mln per l’eventuale soluzione della vicenda.

Wendy’s (USD4,51): dopo i forti acquisti negli scambi serali di ieri, anche oggi il titolo Wendy’s è ben comprato dopo che il presidente Nelson Peltz, che attraverso un fondo di investimenti è il principale azionista della catena dei fast-food, ha dichiarato che un soggetto, di cui non ha espresso il nome, ha manifestato un un interesse per una potenziale acquisizione.

Macroeconomia

Negli Stati Uniti l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Michigan University è salito a giugno a 75,5 pts dai precedenti 73,6 e superiore alle attese degli analisti ferme a 74,5. Le vendite al dettaglio Usa sono scese a
maggio dell’1,2%, dopo il +0,6% di aprile (dato rivisto da +0,4%) e a fronte di attese per un +0,2%; escludendo il settore auto, il calo scende all’1,1% rispetto al +0,6% di aprile ed al +0,1% delle attese. Lo ha reso noto il Dipartimento del Commercio.

Nel Regno Unito la produzione industriale è scesa in aprile dello 0,4% su trimestre, sotto le attese che convergevano invece su +0,4%, a causa soprattutto del calo di trasporti, alimentari, bevande, tabacco e componenti elettriche. Il dato tendenziale mostra un rialzo del 2,1% in aprile dal +2,6% di marzo.

Cambi e commodities

Sul mercato delle valute la moneta unica è scesa sotto la soglia di 1,21 nei confronti del dollaro, mentre sul fronte commodities, il Wti Usa cede oltre USD2 poco sotto area USD74 al barile.

Gradico del giorno: Enel

Nelle ultime sedute si è assistito all’incrocio ascendente della MM a 14 gg su quella a 21 gg con le quotazioni che hanno quindi violato al rialzo entrambe le medie mobili; l’aumento dei volumi oltre la media dà maggiore forza al movimento citato, con primo target in area EUR4 (soglia psicologica ed in prossimità della MM a 100 gg), mentre i successivi li indichiamo a EUR4,23 e a EUR4,375.

I principali indicatori sembrano confermare la validità del movimento in atto, con l’Rsi che resta in zona neutra ma dopo aver incrociato al rialzo la propria media mobile e con il Macd che dopo l’incrocio ascendente con la propria Signal Line si sta dirigendo verso la linea dello zero.

Al contrario, in caso di nuovo storno (Enel testa oggi la trendline ribassista di breve periodo), il primo importante supporto è rappresentato dai recenti minimi poco sotto EUR3,50, mentre il successivo importante sostegno lo indichiamo sui minimi del 2009 a EUR3,175.

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