Milano la peggiore d’Europa, assente Wall Street

5 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Resta negativo nel pomeriggio il sentiment a Piazza Affari, che si conferma la peggiore borsa d’Europa, in una seduta povera di spunti a causa della chiusura di Wall Street, per festività. Il nostro mercato viene penalizzato soprattutto dalla performance di bancari sulle incertezze attorno agli stress test. Sul mercato valutario, l’euro mostra segni di debolezza nei confronti del biglietto verde e scambia a 1,251 dollari, dopo la forte rimonta messa a segno venerdì, sulla scia dei dati deludenti sul mercato del lavoro statunitense. A frenare la moneta unica, anche le ultime statistiche macroeonomiche, che hanno evidenziato la caduta sui minimi del trimestre dell’indice PMI servizi di Eurolandia. Tuttavia, sono giunte buone notizie dall’indice di fiducia degli investitori della zona euro, rilevato dalla società di ricerca Sentix, che nel mese di luglio ha segnato una salita inaspettata rispetto a giugno. Tra gli indici milanesi, il Ftse All-Share registra una contrazione dello 0,89% mentre il Ftse Mib cede lo 0,74%. Prevale la lettera nel principale paniere, ad eccezione dell’impronta rialzista di Pirelli che conferma la tenuta della mattinata. Il titolo coninua a muoversi in controtrend rispetto all’indice di riferimento, in un contesto positivo per il settore automotive, dopo i buoni risultati preliminari annunciati venerdì dalla tedesca Continental per l’anno ed il primo semestre 2010. Ancora in tensione le banche con i maggiori cali che interessano la Popolare Milano, il Banco Popolare e Intesa Sanpaolo. Tra i petroliferi, pesanti le perdite di Tenaris e Saipem mentre è più contenuta la discesa di Eni in scia all’andamento ben impostato dell’intero comparto oil a livello europeo. Accelera al rialzo Atlantia sulla notizia che Sintonia ha acquistato sul mercato oltre 24 milioni di euro di titoli e sulla sospensione di Abertis, alla borsa di Madrid, dopo indiscrezioni stampa su un possibile buyout da parte di La Caixa e Acs. Sul completo, non riesce a fare prezzo Stefanel, in asta di volatilità con un teorico del 50% nel giorno dell’inizio dell’aumento di capitale per il quale è stato perfezionato ieri il contratto di garanzia con le banche. Prosegue il denaro su AS Roma mentre è stato aggiornato a dopo le 18.00 l’incontro Unicredit-Italpetroli.