Milano in calo frazionale, male il cemento, bene Telecom

10 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari archivia la seconda seduta della settimana in lieve calo, facendo comunque meglio della maggior parte degli altri eurolistini. Il panorama borsistico odierno è stato dominato quasi interamente dalle attese per le parole di Bernanke sull’economia americana. Stasera, infatti, si riunirà il Fomc per decidere sul costo del denaro e su nuove possibili misure a sostegno di un’economia che stenta a riprendersi, come confermato anche dall’ultimo dato macro diffuso oggi. La produttività non agricola ha segnato infatti un calo a dispetto delle attese, il primo dopo cinque trimestri di crescita sostenuta. Non ha inoltre aiutato il dato di questa mattina sulla bilancia commerciale cinese, che ha visto un rallentamento delle importazioni gettando nel panico soprattutto i titoli legati alle materie prime, oltre che i big exporters europei e statunitensi. Giornata di vendite anche per la moneta unica a vantaggio del dollaro. Il cross con il biglietto verde abbandona nel pomeriggio quota 1,31 dollari (solo venerdì si era apprezzato oltre gli 1,33 usd) per atttestarsi a 1,3086 usd. Offerto anche il petrolio con il barile sul Light Crude a 80,38 dollari. Il Ftse All-Share termina con una limatura dello 0,42% a 21.726 punti, il Ftse Mib dello 0,38% a 21.259. A tenere a galla il paniere principale l’ ottima performance di Telecom Italia galvanizzata dalla Barcalys che ha promosso le azioni ordinarie e risparmio del gruppo telefonico a overweight da equal weight. Toniche anche Snam Rete Gas e Fiat, quest’ultima all’indomani dei conti della controllata americana Chrysler. E’ invece di oggi la notizia dell’annullamento da parte di un giudice del lavoro del licenziamento di tre operai di Melfi. Tra le banche resiste solo Intesa Sanpaolo. Profit taking su Unipol dopo il rally della vigilia, limature per UniCredit che ha ottenuto il via libera della banca centrale della Libia all’apertura di una filiale nella propria nazione. Sessione da dimenticare per i titoli del cemento, dopo che Goldman Sachs ha rivisto al ribasso la propria view sul settore europeo a neutral da attractive. Italcementi e Buzzi si collocano in coda al paniere Ftse Mib con perdite superiori ai tre punti e mezzo percentuali. Per Goldman Sachs il giudizio della prima società passa a sell da neutral e il target price a 5,80 da 8,50 euro mentre per Buzzi il prezzo obiettivo scende a 6,50 da 8,50 euro. Nel pomeriggio, inoltre, Buzzi ha diffuso una semestrale che vede le principali poste di bilancio in deciso peggioramento, ammonendo che il 2010 non sarà un anno facile. Si conferma incolore Finmeccanica nonostante le commesse a Panama per un valore di circa 180 milioni di euro tramite le sue aziende SELEX Sistemi Integrati, AgustaWestland e Telespazio. Sull’ampio Saras riduce sul finale le perdite seguite ai conti annunciati in mattinata che vedono il comparto raffinazione ancora in difficoltà. In forte calo Kinexia dopo aver sottoscritto con la Paglieri Profumi un accordo preliminare per la cessione del marchio Schiapparelli, sue derivazioni, e i relativi domini e del 100% del capitale sociale della società interamente controllata Nutritionals, attiva nel business del nutrizionale biologico. Sugli scudi Meridiana Fly che oggi ha annunciato i dettagli della fine dell’aumento di capitale.