Milano in altalena dietro una Wall Street indecisa

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – E’ durato poco il sell-off sfrenato seguito alla grande delusione per l’attesissimo mercato del lavoro statunitense, che ha deluso gli analisti su tutti i fronti, anche se il clima ora è più incerto che mai. Piazza Affari e il resto dell’Europa, dopo essere scivolate sui minimi di giornata, mostrano ora un andamento altalenante complice una Wall Street divisa tra la viglia di rimonta dopo il finale di novembre catastrofico e i dubbi per l’attuale situazione economica. Anche il listino statunitense, infatti, sembra piuttosto indeciso nonostante la buona lettura dell’ISM dei servizi da poco diffuso. Questi è migliorato a 55 punti battendo leggermente le stime. Tutto sommato positivi anche gli ordini alla manifattura, scesi meno del consuensus. Per quanto riguarda le statistiche del mondo del lavoro, vero market mover della giornata, gli occupati nel settore non agricolo sono cresciuti a novembre di sole 39.000 unità, a dispetto delle attese che li vedevano in aumento di circa 155.000 unità. Non convince neanche il tasso di disoccupazione, salito inaspettatamente al 9,8% a fronte del 9,7% del consensus. Intanto l’euro, schizzato al rialzo nei confronti del dollaro sul faoore delusione per il dato sull’occupazione, si conferma tonico nei confronti del dollaro a 1,3341 usd. Il Ftse All Share segna ora un calo dello 0,25%, il Ftse Mib dello 0,19%. Sul paniere principale STM ignora la congiuntura e continua a viaggiare a vele spiegate grazie all’upgrade di Exane. Sempre positiva Fiat, più che mai sotto i riflettori dopo l’interruzione della trattativa tra il Lingotto e i sindacati che oggi avevano ripreso l’incontro di ieri. Intanto continuano a susseguirsi numerose dichiarazioni dal mondo sindacale in merito. Nessun accenno di ripresa per Geox, che continua a soffrire il calo di scure da parte della BofA Merrill Lynch, e A2A. Prevalenza di segni meno tra le banche ad eccezione di Unicredit