Milano guarda in positivo anche senza Wall Street

15 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Non si arrestano gli acquisti a Piazza Affari, che si dimostra insieme alla Piazza di Madrid tra le migliori Eurolandia. La giornata odierna è caratterizzata dall’assenza di dati macroeconomici di rilievo ma soprattutto, da scambi ridotti a causa della chiusura della borsa di Wall Street per la festività del President’s Day. Sul fronte valutario prosegue il calo dell’euro nei confronti della divisa statunitense. Al momento il cross euro/dollaro lascia gli 1,36 per toccare gli 1,3594. I riflettori rimangono puntati sul vertice che si terrà oggi a Bruxelles tra i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo, da cui si attendono decisioni più concrete per il salvataggio della Grecia. A Milano, l’indice FTSE IT All-Share continua in salita dello 0,78% il FTSE MIB con un +,087% il FTSE IT Mid Cap con un +0,44%. Il FTSE IT Star sale dello 0,25%. Il verde è il colore predominante sul FTSE Mib. Brillante Cir che ancora svetta sul paniere principale. In gran spolvero Impregilo che beneficia di indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe prossimo l’accordo per il rinnovo del patto tra i soci di maggioranza. In marcia la Fiat. Secondo quanto dichiarato dall’Ad del gruppo, Sergio Marchionne, la produzione di auto Alfa Romeo potrebbe essere spostata in Canada.Intanto in un’intervista al quotidiano Il Secolo XIX, il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha dichiarato che, per ricevere altre proposte per il salvataggio dello stabilimento di Termini Imerese, si potrebbe ricorrere a un invito internazionale. A due velocità gli oil. Fa bene Tenaris, in lieve rialzo anche Eni, mentre la controllata Saipem si mostra in territorio negativo. Tra gli alrti energetici, luce verde per Enel nel giorno in cui prende il via il collocamento dei Bond Enel riservati ai risparmiatori. Buona giornata per Iride ed Enia, che hanno annunciato di aver definito gli aspetti organizzativi per la fusione. Dalla parte delle vendite, in ginocchio Prysmian. Il titolo del gruppo risente delle indiscrezioni di stampa per cui la famiglia Malacalza non sarebbe più interessata a rilevare la quota del 16% detenuta da Goldman Sachs. Sul completo non si arresta la corsa di DMT. A trainare al rialzo il titolo la notizia della cessione del ramo d’azienda della controllata DMT System che riguarda attivi di bilancio per un valore di circa 7 milioni di euro. La società ha precisato che il pagamento avverrà mediante accollo di debiti presenti in DMT System per pari importo. Venduta Snai. A deprimere il titolo la notizia apparsa ieri sul “Il Corriere della Sera” che ha sottolineato come la contesa fra Trenno, la società del gruppo Snai, che gestisce le corse a San Siro e l’Unire,ente governativo che gestisce l’ippica ed i diritti sportivi abbia determinato uno stop sulla pista del trotto dell’ippodromo di Milano.