Milano giu’, futures Usa piatti

31 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Mentre le borse europee proseguono all’insegna delle cautela, aspettando l’esito degli stress test sulle banche irlandesi, che sarà reso noto nel pomeriggio alle 17.30 ora italiana, l’euro registra un rally superando anche quota $1,42.

Si scommette sempre di più su un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce, dopo i dati preliminari resi noti da Eurostat, che hanno segnalato che in Eurozona il tasso di inflazione si è attestato a marzo al livello record del 2,6%, contro le attese di un 2,4% degli analisti. Da segnalare che anche il ritorno della propensione al rialzo sui mercati scatena gli acquisti sulla moneta unica.

Intanto sull’azionario, dopo aver testato il valore più alto delle ultime tre settimane, gli investitori preferiscono rimanere alla finestra, in attesa delle indicazioni che arriveranno da Wall Street. Al momento i futures sugli indici rivelano un trend piatto. In calendario alcuni dati economici Usa cruciali, come le richieste dei sussidi di disoccupazione settimanali .

Tornando alle borse del Vecchio Continente, Milano arriva a perdere più dell’1%, messa sotto pressione un’altra volta dalle banche. Il Ftse Mib si conferma il mercato azionario peggiore insieme a Madrid (-1%). Parigi cala dello 0,56%, mentre Francoforte è piatta con un -0,06%.

A Piazza Affari cedono Unicredit (-3,15%), Banca Popolare di Milano (-3,21%= e Intesa SanPaolo, che arretra più del 4%. Sotto i riflettori ancora i timori sulle loro necessità di ricapitalizzazione. Pochi i segni positivi, tra cui spicca Saimpem.

Attenzione al titolo Dmt nella giornata di oggi, che è stato sospeso al rialzo dopo essere balzata di più del 15%; si parla di negoziazioni con il titolo Mediaset per integrare il business sulle torri. Dmt ha guadagnato già il 33,75% negli ultimi 7 giorni. Le quotazioni sono arrivate a salire così in pochi giorni a 24,61 euro.

Tra i titoli positivi a Piazza Affari, si segnala anche Parmalat (+1,71%) attesa per il cda previsto nella giornata di domani; nel frattempo Intesa SanPaolo ha chiesto il rinvio della data dell’assemblea dei soci per avere il tempo di presentare una proposta adeguata da parte di una cordata italiana contro i francesi di Lactlalis. La cordata, secondo quanto riporta il canale televisivo Cnbc, potrebbe prevedere la pèartecipazione di Mediobanca e Unicredit, per stilare un progetto con Ferrero-Granarolo.

Intanto, sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scambiati a New York alzano la testa salendo dell’1% circa, ovvero di $1,01 a $105,28 al barile, mentre il Brent mette a segno un aumento sempre dell’1% circa a $116,30. Sotto i riflettori sul fronte delle materie prime, anche l’oro che sale sul Comex a $1.430,8, in crescita di $5,9 e l’argento, che guadagna quasi 17 centes a $37,68.

Tornando alla performance al rialzo dell’euro, la moneta unica guadagna anche sul franco svizzero, a 1,3018, e sullo yen a 117,85; dollaro/yen quasi piatto a 82,9.

Riguardo ai futures americani, alle 12:31 (le 6:31 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 0,30 punti a quota 1.323,60 (-0,02%%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in crescita di 1 punto a 2.335,50 (+0,04%).

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in progresso di 7 punti (+0,06%) in area 12.293.