Milano contro corrente rispetto all’Europa

2 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Borse europee

L’EuroStoxx50 chiude le contrattazioni poco mosso (+0,08%) a causa della deludente performance degli industriali oltre che per il protrarsi dell’incerta situazione egiziana. Di segno opposto i comparti minerari e delle materie prime che beneficiano dell’aumento del prezzo delle commodities. I principali rialzi vengono registrati da Nokia, Sap, Danone, Agricole, Munich Re e Unilever. In lettera Carrefour, Siemens, Schnider e Daimler.

Piazza Affari

Il FTSE/Mib archivia la seduta in rialzo dello 0,57% in controtendenza rispetto ai mercati europei. A trascinare il listino domestico in particolare il settore bancario con in testa Banco Popolare a circa +4%. Denaro anche su IntesaSP e Diasorin. Deboli, invece, Finmeccanica, Ansaldo e Exor, quest’ultima a causa di previsioni non troppo positive circa la ripresa del mercato turistico.

Azioni Italia

Banco Popolare (EUR2,695): l’istituto bancario veronese beneficia dell’aumento di capitale, in scadenza venerdì, che consentirà maggiore tranquillità all’istituto anche a fronte dei nuovi requisiti minimi di capitale di Basilea 3. Il trascina il listino milanese chiudendo a circa +4%.

Eni (EUR18,06): secondo fonti Reuters le trattative tra il colosso petrolifero e la brasiliana Petrobras sulla partecipazione del 33,34% del gruppo italiano nella portoghese Galp sarebbero vicine alla rottura perchè le parti non riescono a trovare un accordo sul prezzo.

Fiat (EUR7,085): il titolo naviga in territorio negativo dopo che nella serata di ieri il Ministero dei Trasporti ha diffuso i dati relativi alle immatricolazioni di gennaio. La contrazione registrata da Fiat, che nel periodo ha venduto 47.919 autovetture, è in ribasso del 27,4% rispetto a un anno fa. La quota di mercato si è attestata al 29,15%, in calo in confronto al 31,99% del gennaio 2010.

Azioni Estero

Aol (USD23,20): America On Line scende a New York in seguito ai dati sui ricavi del 4Q10. Gli utili sono calati del 26% scendendo a USD596 mln dai USD806,7 mln dell’anno precendente.

Hershey (USD48,44): la società Usa ciocclato ha archiviato il 4Q10 con utile netto in crescita del 9% rispetto al 2009. Il dato puntuale si è attestato a USD135,5 mln, ossia un Eps di USD0,59 e Eps adjusted di USD0,61. Il volume d’affari è, infine, salito da USD1,41 a USD1,48 mld. In scia a questi risultati, previsti dagli analisti, il board ha proposto un dividendo di USD0,345 e ha reso noto di aspettarsi per il 2011 un Eps di USD2,54-2,63. Mattel (USD24,6): il produttore di giocattoli statunitense ha diffuso i dati sulla trimestrale dell’ultimo quarto 2010.

Gli utili sono cresciuti a USD325,2 mln dai USD328,4 mln del 2009. L’Eps si è attestato a USD0,89 in linea con quello dello scorso anno e di 3 centesimi maggiore rispetto al consenso. Il fatturato è cresciuto del 9% a USD2,12 mld. Il board ha comunicato di aver previsto un dividendo di USD0,92.

Nomura (JPY518): il primo broker in Giappone ha diramato oggi I conti relativi al quarto trimestre 2010. L’utile netto ha registrato un aumento del 31% a fronte di un aumento considerevole delle commissioni per il recente rally della borsa di Tokyo. Il dato puntuale si è attesto a JPY13,39 mld rispetto ai JPY10,2 del corrispondente periodo del 2009. Nonostante la sostanziale crescita, il risultato è inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano JPY17,4 mld.

Time Warner (USD34,56): la società statunitense ha presentato i conti del 4Q10. Il volume d’affari si è attestato a USD7,8 mld salendo dell’8% grazie ad una crescita sostenuta nelle vendite e nella piattaforma via cavo. L’utile è salito a USD769 mln contro i USD631 mln dello stesso periodo del 2009. L’Eps è cresciuto a USD0,68 dai USD0,53 passati. Il titolo festeggia a Wall Street con un +6%.

Whirpool: la società Usa ha riportato nel 4Q10 un utile netto di USD171 mln. Il dato, in crescita rispetto ai USD95 mln del 2009, è risultato inferiore rispetto alle stime degli analisti che indicavano un Eps di USD2,26 contro quello effettivamente realizzato di USD2,19. In aumento anche il volume d’affari, passato da USD4,86 mld a USD5,04 mld.

Macroeconomia

Scarsi gli spunti macro per la seduta odierna, negli Usa è stato diffuso il dato sugli occupati Adp nel settore privato a gennaio. Il valore si è attestato a +187 mila unità contro le attese degli analisti che si fermavano a +145 mila. In Europa, i prezzi alla produzione per il mese di dicembre 2010 crescono rispetto ai valori registrati a novembre. Il dato uscito questa mattina mostra un aumento m/m pari allo 0,8% (consnesus pari a 0,7%) in aumento rispetto allo 0,3% di novembre. Su base annua il dato rileva una crescita del 5,3% (consensus 5,2%) contro il 4,5% di novembre. L’indice che misura le attività di costruzioni nel Regno Unito è salito a gennaio (53.7) in misura maggiore rispetto al previsto (49.9) ed ai valori di dicembre (49.1).

In Italia, è stato diffuso il dato del Pmi (indicatore dei direttori acquisti) dei servizi. Il dato si è attestato a 49,9 sotto le attese e sotto il valore soglia di 50 che indica la contrazione economica.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei, il cambio Eur/Usd rimane su valori elevati attorno a quota 1,38 mentre il petrolio Wti Usa scambia a USD91,30 al barile.

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