Milano chiude sui massimi, Madrid debole

14 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Nell’Area Euro la produzione industriale ha mostrato ad aprile un incremento mensile dello 0,8% e una crescita annua al record del 9,5%, massimo della serie iniziata a gennaio 1991. I dati sono superiori al consensus medio degli analisti che indicavano un rialzo pari rispettivamente a +0,5% e +8,7%. Rivisto al rialzo l’indice di marzo, che rileva un progresso di 1,5% su febbraio e 7,7% sullo stesso mese del 2009, a fronte del +1,3% e +6,9% della lettura preliminare.

Secondo quanto reso noto da Banca d’Italia, il debito pubblico italiano è salito in aprile a EUR1.812,790 mld. Ad aprile 2009 il debito era di EUR1.749,288 mld, a marzo 2010 di EUR1.797,734 mld. L’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è salito in Svizzera dello 0,3% in maggio, rispetto al +0,6% di aprile; su base annua risulta una progressione dell’1,4% dopo il +0,8% della rilevazione precedente. Lo indica l’Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei da sottolineare la buona performance dell’euro che ha recuperato 1,23 rispetto al dollaro, euro positivo anche nei confronti dello yen. Sul fronte commodities, il Wti Usa scambia in buon rialzo in area USD75,5 al barile.

Azioni Italia

Engineering: ha raggiunto un’intesa preliminare per acquisire da Logos Products (Gruppo Logos) il ramo d’azienda dedicato alla fornitura di soluzioni software per il mercato delle Utilities, rafforzando presenza e leadership nel settore; l’accordo sarà sottoposto all’approvazione dell’Antitrust.

Fondiaria-Sai (EUR8,395): è in rialzo sostenuta da voci di mercato ed indiscrezioni stampa secondo le quali il gruppo avrebbe ceduto ad un hedge americano titoli Lehman per un controvalore pari a EUR83 mln, realizzando una plusvalenza di EUR23 mln.

Generali (EUR15,04): Francesco Gaetano Caltagirone ha acquistato 250.000 azioni Generali portando la sua partecipazione poco sopra il 2,1%.

Piquadro (EUR1,295): il bilancio consolidato, chiuso al 31 marzo 2010, ha registrato un fatturato consolidato pari a EUR52,2 mln, in crescita dell’1% rispetto all’esercizio precedente; particolarmente positivo il risultato relativo al quarto trimestre fiscale compreso tra gennaio e marzo 2010 che ha evidenziato una crescita del 3,2%. L’Utile netto è stato pari a EUR7,1 mln rispetto ai EUR7,5 mln dell’anno precedente mentre la posizione finanziaria netta mostra un miglioramento di oltre EUR5 mln (EUR5,3 mln al 31 marzo 2010 contro i EUR10,4 mln al 31 marzo 2009).

Safilo (EUR8,10): ha nominato il nuovo chief financial officer, carica finora non ricoperta da nessuno, nella persona di Vincenzo Giannelli (ex Fiat).

Azioni Estero

Agricultural Bank of China: intende raccogliere oltre USD23 mld attraverso la propria quotazione sulle piazze di Hong Kong e Shanghai, candidandosi al ruolo di protagonista della più ingente Ipo a livello globale.

BP (GBp354): la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico le è costata finora USD1,6 mld mentre nei prossimi giorni comincerà a far funzionare un nuovo meccanismo per catturare una quantità maggiore di petrolio.

Club Med (EUR13,76): in rialzo dopo che il gruppo cinese Fosun è entrato nel capitale sociale acquistando una quota pari al 7,1%. Le due società hanno siglato inoltre un accordo di partnership strategica in Cina per la costruzione e la gestione di resort di alta gamma.

Ford (USD11,61): Ford Europe ha annunciato che, in corrispondenza della fine degli incentivi, le vendite sono scese a maggio a 105.500 veicoli (-14% rispetto a un anno fa); il dato cumulativo riferito ai primi 5 mesi del 2010 ha registrato una contrazione dello 0,8%.

General Motors: Morgan Stanley e JPMorgan sono i probabili sottoscrittori principali dell’Ipo di General Motors, sebbene il ruolo venga considerato più importante per il prestigio che per il ricavo economico. L’Ipo potrebbe valere tra i USD10-20 mld; lo riferisce una fonte citata da Reuters.

Google (USD491,48): gli analisti di Citigroup hanno limato al ribasso il target price da USD640 a USD630, il rating è buy.

Lloyd’s Banking Group (GBp54,18): Morgan Stanley ha tagliato il rating da equal-weight ad underweight ed il target sul prezzo da GBp65 a GBp50. Morgan Stanley crede che Lloyds Banking Group sia la banca britannica che corra maggiormente il rischio di deludere le attese della comunità finanziaria nei prossimi anni.

Pfizer (USD15,42): gli analisti di Bernstein hanno ridotto il target price da USD20 a USD18, il rating è market perform.

SocGen (EUR34,92): è in trattative per acquisire Societe Marseillaise de Credit per EUR872 mln; più in dettaglio, Credit du Nord, una delle filiali di SocGen, è in trattative esclusive con Bpce, che controlla Marsellaise de Credit.

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib chiude la prima seduta della settimana sui massimi grazie anche al buon avvio di Wall Street. Pirelli e FonSai guidano i rialzi con quest’ultima che ha sfruttato la conclusione delle trattative su Citylife. Ben comprata Fiat grazie alle parole dell’Ad Marchionne, che venerdì scorso ha confermato l’efficacia, dal prossimo primo gennaio, dello spin off ed in attesa che anche la Fiom firmi l’accordo su Pomigliano. Acquistate le banche mentre l’unico segno meno è quello di Luxottica.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in buon rialzo, in linea con l’andamento del resto d’Europa (Madrid resta tuttavia debole) che beneficia anche del buon avvio di ottava di Wall Street. A livello settoriale, la performance di BP pesa sull’oil&gas, mentre va molto bene il settore legato alle risorse di base e a seguire l’industriale ed i finanziari. Tra i singoli titoli, molto bene ArcelorMittal, tra le banche denaro su SocGen, Bnp ed Intesa mentre tra gli assicurativi gli acquisti hanno premiato Aegon, Axa, Generali ed Ing. Cede terreno la sola Nokia.

Grafico del giorno: Stm

Stm si è riportata al di sopra della trendline rialzista di medio periodo, con le quotazioni che attualmente sono alle prese con la resistenza rappresentata\ dalla soglia (anche psicologica) di EUR7; in caso di deciso breakout di tale livello, i prossimi target di prezzo li indichiamo a EUR7,70, poco oltre area EUR8 (sui top 2010), quindi a EUR8,70 e successivamente a EUR9,50.

Al contrario, in caso di nuova flessione al di sotto del supporto dinamico rappresentato dalla trendline che unisce i minimi crescenti dal marzo 2009, i primi supporti si trovano a EUR5,915 (minimo 2010), a EUR5,70 e quindi a EUR5,15. I principali indicatori utilizzati nell’analisi sembrano avallare il possibile proseguimento dell’attuale fase bullish, con l’Rsi salito in Ipercomprato, con il Macd che dopo l’incrocio ascendente con la propria Signal Line sta salendo sopra la linea dello zero (linea dello zero ampiamente superata dal Momentum), e con lo Stocastico che resta in posizione rialzista. Solo i volumi si mantengono nella media, non fornendo quindi conferme del trend.

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