Milano amplia ribasso, Ftse Mib sotto 20mila

20 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari amplia la discesa iniziale, insieme alle altre borse europee, con gli investitori sempre più diffidenti circa la ripresa dell’economia americana. Ieri infatti le statistiche congiunturali, in particolare disoccupazione e manifattura, hanno rinnovato i timori per una recessione “double dip”. Intanto giungono segnali poco confortanti dai derivati statunitensi, che lasciano presagire una partenza all’insegna delle vendite per la borsa di Wall Street, più tardi. Sul mercato valutario, l’euro perde terreno nei confronti del biglietto verde scivolando sotto quota 1,27 dollari, in una seduta priva di indicazioni dal fronte macroeconomico. Tra gli indici milanesi, il Ftse Mib che ha bucato in mattinata la soglia dei 20.000 punti, sta scivolando dell’1,45% dopo essere sceso fino al bottom intraday 19.812,4. Giù anche il più ampio paniere FTSE IT All-Share in calo dell’1,33%. Domina decisamente la lettera sul principale paniere. Resta sotto pressione Finmeccanica dopo che la banca d’affari giapponese Nomura, ne ha tagliato il target price a 10 da 13,3 euro. Tra gli altri industriali, giù anche Fiat. In lettera le banche, ad eccezione di Unicredit sotto i riflettori della stampa, secondo cui l’istituto potrebbe valutare l’opzione spezzatino per Pioneer, separandone le attività Usa da quelle europee. In difficoltà Luxottica che risente della situazione di incertezza in cui si trova l’economia Usa. Tra i difensivi tiene Parmalat. Tra i petroliferi, Eni limita le perdite in linea al comparto energetico europeo, in fermento per il lancio dell’offerta ostile da parte della compagnia statale coreana Knoc, sulla britannica Dana Petroleum. Più pesanti i ribassi della controllata Saipem e Tenaris. Solide le costruzioni, con Impregilo che schiva le vendite premiata da Ubs a “buy” da “neutral”.