Migration Compact, proposta bond comuni bocciata da Germania

19 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Il premier Matteo Renzi incassa un’apertura alla sua strategia “Migration Compact” per gestire il problema dell’immigrazione dall’ Unione europea. Contestualmente, è costretto a ingoiare il rospo Merkel, dal momento che la Germania boccia senza esitazioni la sua proposta di emettere i “migration bond”, ovvero i bond comuni per l’immigrazione .

Non è una sorpresa, dal momento che i tedeschi hanno sempre bocciato la soluzione di bond comuni, gli eurobond, a partire dall’esplosione della crisi dei debiti sovrani, quando la stessa sopravvivenza dell’euro – e anche di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, ma non solo – era a rischio.

Renzi, nel corso di un meeting con i ministeri degli Affari esteri dell’Ue che si è tenuto ieri a Lussemburgo, ha lanciato un appello per la creazione dei “migration bond” e dei bond “Ue-Africa” nell’ambito della sua strategia “Migration Compact”.

I bond che appartengono alla prima categoria verrebbero emessi, stando a quanto si legge nei documenti, “per finanziare la gestione dell’immigrazione negli stati membri (dell’Ue) e per finanziare” anche gli obiettivi del migration compact.

I bond Ue-Africa servirebbero “per facilitare l’accesso dei paesi dell’Africa ai mercati dei capitali…così come (a promuovere) altre iniziative innovative di finanziamento”.

Mentre i bond africani hanno rappresentato una novità, i bond per finanziare le politiche di immigrazione dell’Unione europea erano stati già proposti in un altro documento.

Tuttavia, immediata è stata la reazione dell’esecutivo tedesco, con il portavoce di Merkel che, ai giornalisti ha detto, parlando da Berlino:

“Il governo tedesco non intravede alcuna base per un finanziamento comune del debito per le spese dell’immigrazione da parte dei paesi membri”.

La commissione europea ha accolto invece l’iniziativa “migration compact” del governo Renzi con “un caloroso benvenuto”. Lo ha detto lo stesso portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, che ha sottolineato come le proposte italiane abbiano dimostrato anche un sostegno di Roma alle stesse strategie su cui converge l’Europa:

“Juncker è molto contento che l’approccio europeo trovi forte sostegno da parte del premier Matteo Renzi. Lavoreremo a stretto contatto con Roma per continuare a spingere per avere più Europa”. Di conseguenza “Juncker e il suo team lavoreranno strettamente con il team di Renzi sull’agenda dell’immigrazione”.

La nota stonata della Germania rischia tuttavia di mandare in fumo i piani di Renzi, anche se lo stesso Schinas ha affermato che “la Commissione ha sempre sostenuto l’idea secondo cui, al fine di finanziare le politiche di immigrazione, dobbiamo essere creativi”.

Così ha reagito Renzi alla risposta della Germania, intervistato dal Tg1:

“L’Ue deve farsi carico del tema, noi abbiamo proposto gli eurobond, bene Juncker. Se la Merkel e i tedeschi hanno soluzioni diverse ce le dicano, non siamo affezionati a una soluzione. Ma sia chiaro che il problema lo deve risolvere l’Ue tutta insieme. L’Italia è tornata dalla parte di chi propone soluzioni non di chi urla”.