Migranti, non si può parlare di emergenza in Italia: i numeri

5 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Emergenza migranti sì, emergenza migranti no. Secondo quanto si legge in un articolo firmato da Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”, negli ultimi sei mesi sarebberero stati intercettati centoquarantanove migranti nel tentativo di attraversare il Brennero per raggiungere l’Austria. Un numero in netta diminuzione rispetto ai quasi tremila dell’ intero 2017. E i circa dodicimila del 2016. “Quello che un tempo era il corridoio classico – che partiva dalla Sicilia per finire nel Tirolo e procedere fino alla Baviera – si è di fatto prosciugato” si legge nell’articolo.

“Del resto basterebbe leggere il progressivo del primo semestre dell’ anno in corso: 65 individui bloccati a gennaio sui treni merci, 52 a febbraio, 26 a marzo, 4 ad aprile, 2 a maggio fino a toccare quota zero nel mese di giugno. Un calo netto rispetto ai circa 2.894 respinti in tutto il 2017. E rispetto agli 11.800 del 2016, quando erano nigeriani e marocchini, soprattutto. Circa duemila hanno poi presentate richiesta di asilo in Austria. Quasi tutti gli altri hanno tentato di raggiungere la Germania. Il bilancio di questa prima parte del 2018 viene fornito da una fonte non sospetta: la polizia tirolese”.

Ma quali le ragioni alla base di questo calo?

“Alcuni giorni fa il responsabile della task force per i controlli di confine Erich Lettenbach aveva spiegato che il crollo era il frutto di controlli più severi che vengono effettuati dalla polizia italiana sui treni in partenza dalla stazione di Verona. Oltre che, più in generale, al calo complessivo degli sbarchi in Italia. Dal 1° gennaio fino a ieri, certifica il nostro ministero dell’ Interno, sono sbarcate 16.687 persone, l’ 80,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017″ si legge ancora nell’articolo.