Migliora il sentiment generale. Borse Asia in ripresa

11 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ripresa, dopo che ieri avevano registrato il ribasso più forte da sette settimane. I buoni risultati delle società statunitensi hanno portato in rialzo Wall Street, mentre il calo dei rendimenti dei titoli di debito italiano migliora il sentiment generale e allontana il pericolo di un crollo dell’Europa. Euro a $1,3624.

A rassicurare sulla situazione in Europa anche la scelta di Papademos come nuovo premier della Grecia, per guidare il paese attraverso le nuove misure richieste dall’Europa.

In Italia, via libera della commissione Bilancio del Senato al ddl Stabilità, che sara’ all’esame dell’Aula alle 10,30. Si apre dunque la strada per un nuovo governo guidato da Mario Monti.

Con il rilassamento dell’avversione al rischio i rendimenti dei titoli di debito giapponese tornano in rialzo, ma il petrolio non riesce a proseguire il forte rally registrato ieri, guidato principalmente dal miglioramento del mercato del lavoro Usa.

Tra i dati economici attesi dagli Stati Uniti, potrebbe arrivare la conferma che la fiducia dei consumatori è in rialzo per il terzo mese. Queste sono, almeno per il momento, le attese degli analisti.

Continua comunque l’apprezzamento dello yen giapponese contro il dollaro americano, portando il ministro delle Finanze, Jun Azumi, a ricordare di essere sull’allerta per contrastare ogni movimento speculativo sulla divisa nipponica.

La regione Asia (escluso il Giappone) ha visto un continuo afflusso di fondi nella settimana conclusasi mercoledì, rispetto alla precedente settimana, secondo quanto riportano gli analisti di Citi. I maggiori beneficiari sono stati Hong Kong e Cina.

Nonostante questo, l’indice MSCI Asia ex-Japan rimane sotto del 20% circa rispetto ai massimi toccati ad aprile.

Ancora incertezza, che in giornata ha portato la Banca centrale della Corea del Sud a mantenere il costo del denaro invariato, per il quinto mese di fila. Nel tentativo di proteggere l’economia da eventi negativi in Europa e dalla possibilità di un rallentamento economico globale, nella giornata di ieri l’istituto centrale dell’Indonesia aveva abbassato il costo del denaro.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo dell’1,13%. Nikkei (+0,16% in chiusura), Seul (+2,40%), Sydney (+1,23%), Hong Kong (+1,15%), Shanghai (+0,64%), Singapore (+0,03%).

Commodities: poco variati gli energetici, in forte calo i metalli: Wti ($98,11, +0,34%), Brent ($113,69, -0,02%), oro ($1.767,70, +0,46%), argento ($34,05, -0,16%), rame ($3,406, +0,95%).

Valutario: moneta unica ancora in apprezzamento sul biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3624 (+0,18%), contro lo yen giapponese a ¥105,65 (+0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2343 (+0,14%), contro la sterlina a GBP 0,8495 (-0,13%). Dollaro/yen a ¥77,52 (-0,13%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 8,5 punti (+0,69%) a 1.246,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,056%.

“Le ultime notizie chiave sono state tutte sull’Europa e, sotto i riflettori, l’economia americana è decisamente migliorata”, ha detto a Bloomberg Stan Shamu, strategista per IG Markets a Melbourne. “Alcune società con rendite solide verranno spinte dagli investitori alla ricerca di valore”.

“C’è stato solo un leggero cambiamento della situazione e sebbene i pericoli al momento sembrano essere scomparsi, se siamo onesti non possiamo chiudere gli occhi alla strada tortuosa che ci aspetta prima di arrivare ad una soluzione efficace”, ha detto al Wall Street Journal Jason Hughes, di IG Markets a Singapore.