MICROSOFT, I BILANCI PIU’ BRUTTI DI SEMPRE

24 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Il rallentamento delle vendite di pc si fa sentire più del previsto su Microsoft, che chiude il quarto trimestre fiscale (chiuso a giugno 2009) con un utile in calo del 29%, archiviando l’esercizio fiscale 2009 come il peggiore dalla sbarco in borsa 23 anni fa. Il titolo affonda in borsa nelle contrattazioni after-hours, dove cede oltre l’8%. Il calo della domanda globale di pc legato alla crisi si fa sentire soprattutto su Windows, principale attività del gruppo. Le vendite sono calate del 13% annuo a 14,7 miliardi e del 29% a 3,1 miliardi nel quarto trimestre.

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Il colosso di Redmond archivia il quarto trimestre con un utile netto in calo del 29% a 3,05 miliardi di dollari, o 34 cent per azione, a fronte di un fatturato in calo del 17% a 13,10 miliardi di dollari: ambedue i risultati sono inferiori alle attese degli analisti, che scommettevano su un utile di 37 cent per azione e su vendite superiore ai 14 miliardi di dollari.

L’esercizio fiscale 2009 si è chiuso per Microsoft con un utile netto in calo del 18% a 14,57 miliardi di dollari e vendite, per la prima volta, in flessione del 3% a 58,44 miliardi. Il velo sui conti Microsoft si alza mentre si intensificano i rumors su un possibile accordo con Yahoo! sulla pubblicità è la ricerca on line: secondo il Wall Street Journal, il consiglio di amministrazione del secondo motore di ricerca al mondo di riunirà nelle prossime ore per valutare un accordo con Microsoft.

«La nostra attività continua a subire gli effetti negativi della debolezza del mercato dei pc e dei server. Alla luce di questo contesto, è stato un eccellente risultato quello di ottenere nel trimestre 750 milioni di dollari di risparmi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente» spiega il chief financial officer di Microsoft, Chris Liddell. A pesare sulle entrate la divisione Window Pc, che ha accentuato la flessione, con le vendite di software Windows in flessione del 29%. Ma anche il «Windows 7 Upgrade Option Program», che consente ai clienti di passare da Vista al nuovo Windows 7 quando andrà in vendita il prossimo ottobre. Le spese operative sono state ridotte del 10% rispetto all’anno precedente, ma questo non è bastato a prevenire un calo del margine di profitto operativo al 30% dal 33% del trimestre precedente.

«Le condizioni economiche resteranno difficili tutto l’anno, restiamo focalizzati nel fornire ai nostri clienti soluzioni che consentano di risparmiare denaro. Sono molto soddisfatto – mette in evidenza il chief operating officer Kevin Turner – della nuova gamma di prodotti e servizi che sarà presentata nel corso dell’anno fiscale 2010». la recessione e il conseguente calo del mercato dei pc ha costretto già Microsoft a ridurre la propria forza lavoro di 5.000 unità per tagliare i costi. Altre misure di contenimento dei costi hanno riguardato il taglio delle spese per viaggi e dei compensi dei lavoratori a contratto.

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