MICROSOFT APRE WINDOWS 7 AI BROWSER RIVALI

26 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Venti di pace tra Redmond e Bruxelles. Microsoft si è infatti piegata alle richieste dell’Antitrust europeo di inserire nei propri sistemi operativi una scelta di browser concorrenti a Explorer per accedere a internet e di migliorare l’interoperabilità di Windows con prodotti di altre imprese.
Le offerte dell’azienda fondata da Bill Gates dovrebbero spianare ormai la strada a un’intesa su due scottanti dossier antitrust aperti a Bruxelles. Ed evitare lo spettro di nuove multe e misure coercitive per un’impresa che dal 2004 ha già dovuto pagare ammende per un valore complessivo superiore ai due miliardi di euro in Europa.

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La Commissione Ue ha annunciato ieri sera di «accogliere con favore» le proposte di Microsoft, che vanno proprio nella direzione richiesta dall’Antitrust comunitario nelle obiezioni formalizzate il 15 gennaio scorso.
L’Esecutivo europeo si riserva però ora di verificare le modalità di attuazione dei rimedi per garantire effettive possibilità di scelta ai consumatori.

In base alla proposta di Microsoft, il nuovo sistema Windows 7 includerà Explorer, ma darà al consumatore la possibilità si scegliere da un menu (“ballot screen”) se utilizzare dei browser di concorrenti. Inoltre, verrà data ai produttore di computer la possibilità di dare la precedenza ad altri browser, diversi da Explorer.

La Commissione aveva respinto la prima offerta di Microsoft di offrire sul mercato europeo una versione di Windows 7 senza Explorer. E aveva invece fatto pressioni proprio per far includere anche la scelta di un buon numero di browser messi a punto dalle concorrenza: da Firefox, realizzato dai paladini del software libero della Fondazione Mozilla, a Safari della Apple, fino a Chrome, il browser architettato da Google, fino a Opera realizzato dall’omonima azienda norvegese.

Ma non è tutto. Le concessioni di Microsoftinfatti non si fermano al nodo di Explorer. Il gigante del software ha anche offerto di rendere pubbliche informazioni per migliorare l’interoperabilità di Windows e di Windows Server con i prodotti della concorrenza. Anche questa proposta va nella direzione richiesta da Bruxelles, che comunque anche in questo caso si riserva di verificare l’efficiacia dei rimedi offerti.

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