MIBTEL STABILE AL TERMINE DELLE CINQUE SEDUTE

19 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

In una settimana caratterizzata dalle elezioni politiche, Piazza Affari, dopo l’attesa per l’intervento sui tassi americani, non si smuove e il Mibtel chiude l’ottava con uno stabile +0,03%.

A perdere è invece il listino del Numtel, che nonostante il recupero del Nasdaq in cinque sedute perde l’1,66%.

A destare l’attenzione tra i titoli italiani è sempre Montedison che questa settimana perde il 2,13%. L’annuncio dell’ingresso della francese Edf (con una quota del 4%) non fa bene alle contrattazioni e lo scontro per il controllo della società si ingarbuglia.

Ne approfitta Edison che a fine settimana fa un balzo del 9,29%.

MA si sono comportati bene anche gli altri titoli energetici. Italgas ha chiuso, rispetto al venerdì precedente a +3,44%, Eni ha guadagnato lo 0,69%, Aem ha segnato un +0,94%.

Meglio hanno fatto i titoli legati al mondo dell’imprenditoria delle costruzioni (visto che il nuovo Governo ha promesso di far partire numerose grandi imprese). A beneficiarne sono stati Vianini Industrie (+21%), Impregilo (+15%), Buzzi Unicem (+14%), Caltagirone (+12%) e Cementir (+8,8%).

Male invece gli editoriali con Mediaset, chiamata in causa per l’irrisolto conflitto di interessi del prossimo Presidente del Consiglio, ha perso a fine settimana il 6,09%.

Ma hanno perso anche Espresso (-4,43%), Seat (-6,55%), Class (-13,3%), Poligrafici (-8,27%).

Nel settore telefonico, incerto in campo europeo, Olivetti chiude la settimana con un +2,5% e Telecom con un +2,35%. Invariata Tim a +0,1%.

Scivolano invece alcuni bancari legati soprattutto al risparmio gestito come BiPopCarire (-6,25%) e gli assicurativi con Generali (-3,80%) e Ras (-2,93%).

Ribassi generalizzati sul Nuovo Mercato dove il titolo peggiore e.Planet (-18,54%) si trova in crisi di liquidità. E secondo i risultati di venerdì 26 dei 42 titoli del Nuovo Mercato sono ad una quotazione inferiore al prezzo di collocamento.