MIBTEL -0,74% E MIB30 -0,98% IN SETTE GIORNI

5 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli alti volumi di scambi di Piazza Affari (6700 miliardi medi di controvalore) non hanno aiutato i listini milanesi.

A influire sulle perdite sono state ancora una volta le incertezze sulla situazione economica e venerdì i dati sull’occupazione americana che hanno inciso sulla chiusura di Piazza Affari prima del recupero di New York.

I dati sull’economia, e le previsioni, generano però anche una certa confusione visto che i numeri del Fondo Monetario Internazionale e quelli dell’Ocse non combaciano.

L’unica certezza, in questa fase, è che la Banca Centrale Europea, peraltro sempre meno criticata, non modifica la sua linea di fermezza sui tassi per i quali non è previsto alcun ritocco.

Ma veniamo ai principali titoli in evidenza nella settimana appena trascorsa.

Anche nelle sedute del ponte del 1° Maggio Montedison è stata al centro degli scambi con un progresso del 9,02%.

La contesa per il controllo della società è ormai giocata a carte scoperte in vista dell’assemblea di metà mese. Ma nessuno ancora sa bene quali siano i rapporti di forza. Zalesky ha la maggioranza, Strazzera ha reso noto di aver allegerito la sua quota, mentre Mediobanca continua a sostenere che non esiste alcuna cordata.

Ma anche Mediobanca ha segnato un progresso dell’8,11% dopo le prese di distanza della Banca d’Italia nell’Assemblea di Generali (-1,38%).

In negativo invece si è contraddistinta Alleanza (-12,57%) a causa di una diversa modalità di calcolo delle nuove polizze.

Un calo che ha coinvolto anche gli altri titoli del settore come Mediolanum (-4,43%) e Ras (-1,38%).

Le Mediaset hanno invece beneficiato delle voci di vendita da parte di Berlusconi e del suo incontro con Murdoch e in una settimana hanno guadagnato il 4,13%.

La diminuzione del prezzo del greggio ha invece fatto compiere una flessione al titolo Eni (-6%).

In calo anche gli altri energetici: Edison -0,91%, Enel -2,04%.

Continua il progresso di Fiat con un +3,10%, mentre Pirelli, sempre su base settimanale, perde l’1,47%.

I titoli del Gruppo Colaninno si comportano in modo diversificato. Telecom, nonostante la conversione delle risparmio, perde lo 0,63%; Olivetti guadagna il 3,14%; Tim perde l’1% e Seat risale dello 0,33%.

In calo quasi tutti i bancari e Aem (-6,18%).