MF Global: un altro crack. Da $1 miliardo. E le agenzie di rating?

31 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La società di brokeraggio MF Global Holdings Ltd avrebbe quasi raggiunto un accordo per ottenre la liquidazione (le societa’ finanziarie non possono ricorrere al Chapter 11 come le industrie), e cioe’ la tutela della procedura fallimentare e la conseguente vendita di tutti gli asset a Interactive Brokers Group, società che offre la possibilità di effettuare operazioni di trading online su molteplici mercati finanziari attraverso una piattaforma unica, molto utilizzata dai trader italiani.

IB presenterebbe un offerta iniziale di circa $1 miliardo durante l’asta supervisionata dalla corte di giustizia, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.

Il giudizio sul credito del gruppo era di Ba2- (Moody’s), BBB- (S&P) e BB+ (Fitch). L’unica agenzia che ha previsto il peggio in anticipo e’ stata Egan-Jones. Tra i creditori figurano JP Morgan, Deutsche Bank (rispettivamente $1,2 e $1 miliardi) e – a sopresa – persino l’emittente CNBC con quasi un milione di dollari ($845.397).

MF Global, società di brokeraggio specializzata in future e options, guidata da Jon Corzine, in precedenza chief executive di Goldman Sachs ed ex-governatore del New Jersey, si trova in grossa difficoltà dalla scorsa settimana, con i titoli che hanno perso circa i due terzi (passati da $3,55 il 24 ottobre a $1,2 nella chiusura di venerdì 28 ottobre) e il merito di credito che è stato portato a junk (spazzatura), a causa delle scommesse sbagliate sul debito sovrano dei paesi europei.

Le perdite annunciate con i conti trimestrali ammontavano a 191,6 milioni di dollari, con un´esposizione al debito sovrano di Portogallo, Italia, Irlanda e Spagna per oltre 6 miliardi di dollari.

Tutto deriva dal tentativo di Corzine di trasformare la società da pura attività di brokeraggio, dunque che piazza le puntate per conto degli investitori, a banca di investimento, dunque che utilizza anche il proprio capitale.

La scorsa settimana aveva annunciato perdite nel terzo trimestre pari a $191,6 milioni ed esposizione pari a $6,3 miliardi al debito di diversi paesi europei, tra cui Spagna e Italia. La società ha voluto comunque rassicurare gli investitori, sul fatto che il debito è di breve periodo e che sarà supportato dal fondo “salva-stati”.

Negli ultimi giorni anche varie banche hanno pensato all’acquisto di parte di MF Global. Tra i nomi spuntano Goldman Sachs, Jefferies e Barclays. Ma Robert Rutschow, analista di Credit Agricole, avverte: “Sebbene i pezzi siano attraenti, trovare un compratore è molto difficile. Al momento le banche non possono neanche andare in bagno da sole senza il permesso delle autorità, figuriamoci un attività di brokeraggio sempre più impostata verso attività rischiose utilizzando il proprio capitale”.