Imprese, nel secondo trimestre una su tre è nata nel Mezzogiorno

18 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Il Sud traina la crescita del tessuto imprenditoriale in Italia nel secondo trimestre. Delle 29mila unità in più che risultano al Registro delle Camere di commercio come saldo tra iscrizioni e cessazioni tra aprile e giugno, quasi 11mila, ovvero una su tre, hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno. E Sassari e Lecce sono le due province che registrano l’incremento relativo più elevato, rispettivamente +0,85% e +0,84%, seguite a ruota da Bolzano (+0,83%), Aosta (+0,82%) e Prato (+0,79%).

È quanto emerge dai dati diffusi da Unioncamere ed Infocamere. Il Mezzogiorno mette a segno anche l’incremento relativo più elevato (+0,52%). Infatti nei primi 20 posti della graduatoria per tasso di crescita si incontrano 10 province meridionali: oltre a Lecce e Sassari, ci sono anche Vibo Valentia, Pescara, Brindisi, Caserta, Campobasso, Nuoro, Crotone e Palermo.

Tuttavia il rapporto di Unioncamere e Infocamere dimostra che in valori assoluti sono Roma (+3.168) e Milano (+2.570) a segnare i saldi maggiori tra iscrizioni e cessazioni di impresa nel periodo compreso tra aprile e giugno, davanti a Napoli
(+1.636) e Torino (+1.142).

In tutte le regioni il trimestre si è chiuso con saldo positivo: dalla Lombardia (5.014 imprese in più) alla Valle d’Aosta (+101) al Veneto (+2.057), dall’Emilia Romagna (+1.519) alla Toscana (+1.982) al Lazio (+3.956), dalla Campania (+3.258), alla Puglia (+2.243) alla Sicilia (+2.064) alla Sardegna (+1.026). Ad eccezione del Nord-Ovest, però, tutte le circoscrizioni hanno registrato un tasso di crescita inferiore a quello misurato nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

Se si passa ad analizzare i dati dal punto di vista settoriale, meglio degli altri, in termini assoluti, ha fatto il settore degli alberghi e ristoranti, uno tra i più rilevanti per numero di realtà esistenti, con 5.284 imprese in più. Bene anche le costruzioni (+4.518 unità) e il commercio con 3.377 imprese in più rispetto alla fine di marzo.  Avanza anche il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.959) e quello dei servizi alle imprese come noleggio e agenzie di viaggio con +2.693 unità.