Metalli preziosi: Cina e India continuano a fare incetta di oro

17 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro, i tassi di mercato sono calati sia per i governativi tedeschi che per gli swap in un contesto di rialzo delle borse europee guidate dai titoli bancari ed assicurativi. Andamento misto, ma molto contenuto, per gli spread dei titoli periferici vs Germania.

In lieve aumento quello del Portogallo sul tratto decennale dopo l’esito dell’asta da 1 Mld€ di bill a 12 mesi che ha visto un calo del bid-to-offer a 1,9 dal 2,6 della precedente asta del 2 febbraio, nonostante un rialzo del tasso di mercato (3,987% dal 3,71%). Il ministro delle finanze del paese ha dichiarato che è “molto importante” che il fondo salva euro EFSF abbia la capacità di acquistare bond governativi e concedere differenti tipologie di finanziamenti.

Ieri King, governatore della BoE, ha dichiarato che l’inflazione dovrebbe restare elevata (tra il 4-5%) per i prossimi mesi per poi ritornare in prossimità del livello obiettivo del 2% tra 2-3 anni. Tale trend dovrebbe avvenire nell’assunzione che il tasso di riferimento si muova in linea con quanto stabilito dal mercato (viene prezzato un aumento dei tassi a maggio). L’elevato livello attuale dell’inflazione è giustificato da fattori temporanei che dovrebbero venir meno in futuro quali: 1) il recente aumento dell’Iva; 2) il deprezzamento della sterlina nel 2007-08; 3) il recente rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare le energetiche. Le parole di King hanno stemperato le aspettative di un rialzo imminente del tasso di riferimento.

Negli Usa la giornata di ieri è stata caratterizzata da un lieve rialzo dei tassi governativi in un contesto di borse ancora positive. I principali listini azionari hanno infatti toccato nuovi livelli massimi, con l’indice S&P che ha raggiunto una performance superiore al 100% rispetto ai minimi toccati nel marzo del 2009. Gli operatori hanno, quindi, continuato ad acquistare azioni nonostante il calo inatteso (-0,1% m/m) nel mese di gennaio della produzione industriale, il primo da giugno del 2009, a fronte però di una revisione migliorativa del dato precedente (+1,2% da 0,8%). Sul fronte immobiliare, invece, le aperture di nuovi cantieri hanno evidenziato una crescita del 15% m/m circa. Gli operatori non sono stati scoraggiati neanche da indiscrezioni del passaggio di navi di guerra iraniane nel canale di Suez.

Nel frattempo, i dati sulla raccolta dei fondi comuni Usa ha evidenziato un marcato incremento per la componente azionaria, con afflussi netti settimanali per 5,85Mld$, in netto rialzo rispetto a 1,76Mld$ della settimana precedente ed in larga parte diretti all’azionario domestico.

La Fed ha pubblicato le minute del Fomc di gennaio. E’ emerso un miglioramento delle stime sul Pil 2011, a fronte di una più generale diminuzione dei rischi per la crescita. Una minoranza dei membri Fed hanno avanzato la possibilità di una riduzione del QE2 qualora dovessero esserci maggiori segnali di ripresa dell’economia. Riguardo al mercato del lavoro, invece, è emersa l’opinione unanime che le condizioni stanno migliorando ma in modo ancora lento.

Valute: giornata di lieve apprezzamento per l’euro con il cross che continua a rimanere però all’interno del range 1,3430-1,36. Un’eventuale rottura di tali livelli potrebbe portare ad un’accelerazione del movimento rialzista/ribassista. Yen in apprezzamento verso dollaro durante la notte dopo aver raggiunto ieri la soglia 84. La resistenza più importante si colloca su valori leggermente superiori a 84,50. Verso euro il cross continua a stazionare tra la resistenza 114 ed il supporto 111. Un supporto intermedio si è creato presso area 112.

Prosegue l’apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro. Come accade spesso, le autorità cinesi lasciano apprezzare la propria valuta prima di importanti eventi. Questa settimana è previsto il G20 a Parigi (18-19 febbraio) dove si potrebbe discutere dell’andamento delle valute, con lo yuan sicuro tema di discussione.

Materie Prime: in rialzo gli energetici con Brent (+2,1%) e Wti (+0,8%) in seguito all’aumento sotto le attese delle scorte Usa. Al rialzo hanno contribuito anche le voci di un transito nel Canale di Suez di due navi da guerra iraniane dirette verso la Siria, secondo quanto dichiarato dal ministro degli esteri israeliano. Giornata negativa per i metalli industriali guidati dal rame (-1,8%). Intorno alla parità i preziosi. I dati forniti dal World Gold Council hanno evidenziato un forte aumento della domanda di oro nel quarto trimestre, grazie agli acquisti in arrivo dalla Cina e dall’India. Tra gli agricoli non si arresta la corsa del cotone (+3,7%) salito per la prima volta oltre i 2$/libbra. In rialzo anche lo zucchero (+3,7%).

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