MERRILL: QUANDO PUNTARE SUI TITOLI A BASSO RATING

17 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Secondo gli studi di Merrill Lynch, le societa’ di bassa “qualita'”, cioe’ quelle a cui Standard & Poor attribuisce un rating inferiore a B+(*), generalmente sovraperformano quelle di maggiore “qualita'” (con rating uguale o superiore a B+) nei periodi di accelerazione del ciclo economico.

Viceversa sono quelle di maggiore “qualita'” a ottenere i risultati migliori quando il ciclo economico sta decelerando.

Merrill Lynch ha anche notato che raggruppando le azioni in dieci settori (beni superflui, beni di prima necessita’, energia, finanziari, benessere, industriali, information technology, materiali, telecomunicazioni, utilities), solo in quello industriale le societa’ di bassa “qualita'” risultano “meno care”(**) di quelle ad alta “qualita'”.

Il consensus e’ per una riaccelerazione del ciclo, quindi potrebbe essere il momento di vendere i titoli di alta “qualita'” per comprare gli altri.

Ma Merrill Lynch vede la strategia di posizionare il portafoglio puntando su un’eventuale ripresa del mercato come vista e rivista. Inoltre non crede in una dinamica del ciclo a “U” o a “V”, come la maggior parte degli analisti sul mercato, bensi’ a “W”, che nel caso piu’ sfavorevole (nonche’ piu’ probabile) potrebbe essere addirittura a “\”.

(*)B+: il rating misura il grado di solvibilita’ delle aziende riguardo ai propri debiti.

(**)”meno care”: in questo caso per giudicare se una societa’ e’ piu’ o meno cara di un’altra, si fa riferimento al rapporto prezzo/utili. In pratica tanto piu’ basso e’ il rapporto prezzo/utili e tanto meno cara risultera’ la societa’.