Merrill Lynch: l’Italia potrebbe scatenare una crisi globale

12 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Un ulteriore deterioramento del mercato dei bond italiani potrebbe minacciare la ripresa economica globale e portare a scenari difficilmente prevedibili per i mercati finanziari. È l’ultimo avviso/allarme lanciato da Bank of America Merrill Lynch.

“Essendo il terzo più grande mercato dei bond al mondo, dopo Giappone e Stati Uniti, l’Italia potrebbe portare a un evento sistemico. L’aumento delle pressioni sul finanziamento, e possibilmente il verificarsi di una crisi del debito sovrano, avrebbe delle ripercussioni, a nostro avviso, che si estenderanno ben oltre l’Eurozona”, dice la nota degli analisti.

Il mercato starebbe sottostimando il rischio, visto l’euro che continua a rimanere forte. Secondo gli analisti, a meno che i leader europei non rafforzino immediatamente e significativamente il fondo di stabilità europeo (European Financial Stability Facility), e a meno che l’Italia non risolva i propri problemi politici interni e adotti “misure economiche e fiscali più credibili, insieme a riforme ambiziose da un punto di vista strutturale”, l’aumento dello spread sui rendimenti dei titoli tedeschi porterebbe a un allargamento generale del problema, che alla fine interesserà l’intera economia globale.

In un’altra analisi della banca (vi riportiamo la tabella), viene ricordato quando il debito pubblico dell’Italia era più sicuro di quello della Germania. Tra il 1995 e il 2000, seppur il debito italiano fosse al 118% del Pil, 63 punti percentuali oltre quello tedesco, il differenziale reale tra i tassi di interesse dei bond a 10 di Italia e Germania era negativo, segnali che gli investitori consideravano i bond tedeschi pià rischiosi rispetto a quelli italiani. La storia sembra invece provare che si trattava di una valutazione sbagliata del rischio e che è “improbabile che torneremo a quel contesto”.