MERRILL: GESTORI FONDI RIMANGONO OTTIMISTI

12 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il sondaggio mensile della banca d’affari Merrill Lynch rivela che i gestori americani di fondi continuano ad essere ottimisti verso l’economia globale, anche se per il secondo mese consecutivo si fa sentire il timore dell’aumento dell’inflazione.

Con queste prospettive, tra i 270 manager intervistati, il 69% ritiene che la politica monetaria globale sia sulla giusta strada, nonostante quasi il 50% dei gestori preveda ulteriori tagli ai tassi d’interesse.

Il sondaggio di giugno, differisce sostanzialmente rispetto al precedente soprattutto riguardo al dollaro.

La moneta americana ha ora sostituito l’euro nella scelta degli investitori, riflettendo una mossa verso il mercato americano in generale e lo yen rimane il fanalino di coda.
“Strategicamente i gestori prevedono la ripresa globale – ha commentato David Bowers di Merrill Lynch – ma tatticamente rimangono avversi al rischio”.

Gli investitori sembrano contenti delle valutazioni correnti anche se il mercato americano e’ considerato il piu’ caro, mentre quello giapponese e quelli emergenti rimangono i piu’ convenienti.

Il 79% dei gestori pensa quindi – anche grazie alla previsione di miglioramento degli utili aziendali – che i titoli azionari saranno l’investimento piu’ produttivo nei prossimi 12 mesi e che il settore globale da preferire sia quello energetico. Il comparto meno amato: quello delle telecomunicazioni.

Il ‘sentiment’ generale rimane comunque di esitazione e di cautela a causa della continua incertezza sulle prospettive future; molti gestori di fondi registrano un eccesso di liquidita’.

Nell’eventualita’ di un calo del 10% del mercato, pero’, l’83% dei gestori – contro il 77% del mese scorso – ne approfitterebbe per investire.

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