MERRILL: CALO RECORD SPESE PUBBLICITARIE

28 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Merrill Lynch ha ridotto per il 2001 le previsioni sul settore pubblicitario nel mercato americano da una crescita del 2,5% a un declino dello 0,7% – il primo calo dal 1991 – e per il 2002 a una crescita del 5,1%.

Le nuove previsioni della spesa pubblicitaria anticipate da Robert Coen, direttore di Forecasting Universal McCann – ridotte da una crescita del 5,8% a una del 2,5%,- rimangono infatti secondo Merrill Lynch troppo elevate.

Il mercato europeo, nonostante il rallentamento in corso, dovrebbe invece continuare a registrare un lieve aumento.

La revisione di Merrill Lynch tocca pressoche’ ogni settore: da una stima di crescita del 2,5% della pubblicita’ sui quotidiani, si parla ora di calo del 3% e invece di un aumento dell’1,3% del fatturato derivante dalle promozioni televisive, si vede un declino dell’1,7%.

Per quanto riguarda i periodici si passa da una crescita del 2% a un calo del 4%.

La spesa promozionale sui quotidiani ha registrato a maggio un declino dell’8%, simile a quello di aprile, e probabilmente non diverso da quello di questo mese. Se la spesa al consumo dovesse deteriorare anche gli annunci immobiliari potrebbero poi risentirne – la riduzione fiscale potrebbe pero’ sostenere la spesa dei consumatori.

La pubblicita’ televisiva rimane debole, secondo Merril Lynch e potrebbe peggiorare. In termini di costo per migliaia (CPM), la pubblicita’ di NBC e ABC e’ in calo del 6-8%, quella di FOX e’ in calo del 2% e quella di CBS in aumento dell’1%. In termini di fatturato totale il mercato dovrebbe scendere del 13%-14%. Dagli $8 miliardi del 2000 ai $7 miliardi di quest’anno.

La spesa promozionale online -secondo AdZone Interactive -e’ aumentata a maggio per la prima volta da gennaio, e Merrill Lynch, nonostante anticipi per quest’anno una contrazione del 25% del mercato, pensa che il fondo dovrebbe essere raggiunto presto.