Merck KGaA: studio mostra che Cilengitide ha aumentato la sopravvivenza globale nei pazienti af

31 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I risultati emersi da uno studio indipendente di Fase II su pazienti con diagnosi recente di glioblastoma multiforme (GBM) dimostrano che il cilengitide somministrato in combinazione con la chemioradioterapia (temozolomide come terapia concomitante e adiuvante insieme a radioterapia) potrebbe prolungare la sopravvivenza.1 Detti risultati sono stati presentati durante il convegno annuale della società americana di oncologia clinica (American Society of Clinical Oncology, ASCO) tenutosi ad Orlando. A dimostrazione dell’impegno di Merck KGaA, Darmstadt, Germania, rispetto alla personalizzazione delle cure per il trattamento del cancro per mezzo di terapie mirate innovative, il cilengitide è il primo di una nuova classe di farmaci sperimentali anticancro chiamati inibitori dell’integrina a raggiungere la Fase III di sviluppo. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Per Merck KGaADottoressa Raphaela Farrenkopf, +49 6151-72 2274