MERCATO OBBLIGAZIONARIO TRA DUE FUOCHI

9 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI)- Tassi di interesse: in area euro la settimana si è conclusa con un calo dei tassi su tutta la curva ed in particolare sul tratto a lungo termine che ha visto il tasso decennale scendere sotto il supporto del 3%. Il differenziale di curva è così sceso a 174 pb dai precedenti 184. Secondo quanto riportato da un quotidiano nipponico il prossimo 24 marzo a Londra si incontreranno i vertici delle principali banche giapponesi, europee e statunitensi per discutere del futuro del sistema finanziario.

Sopravvivere non e’ sufficiente, ci sono sempre grandi opportunita’ di guadagno. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

L’incontro avverrà dopo il vertice dei ministri finanziari del G20 in programma il prossimo 13-14 marzo, e prima del summit dei capi di governo del G20 previsto sempre a Londra il 2 aprile. In base ad alcune indiscrezioni ottenute da Reuters, durante quest’incontro i ministri finanziari appoggeranno la richiesta del Fmi di raddoppiare temporaneamente i fondi a sua disposizione a 500 Mld$, al fine di assistere al meglio i paesi in difficoltà. Intanto Stark, membro Bce, in un’intervista ha dichiarato che portare i tassi a livelli troppo bassi potrebbe essere controproducente e che la riduzione dei tassi non risolverebbe comunque la crisi finanziaria.

Allo stesso modo Bini Smaghi ha affermato che la mancanza di fiducia nel sistema finanziario riduce l’effetto positivo che potrebbe avere una politica monetaria espansiva. In Uk il governo ha annunciato un nuovo piano di sostegno per Lloyds Group che prevede la fornitura di garanzie pubbliche su asset tossici fino a 260Mld£ (in buona misura derivanti dall’acquisizione di HBOS), eccetto una prima perdita di 25Mld£ che sarà sostenuta dall’istituto stesso.

Lloyds chiederà probabilmente la conversione in ordinarie dei circa 4Mld£ di azioni privilegiate in mano al governo, la cui quota in questo modo passerebbe al 65%. Inoltre, al fine di pagare le commissioni a fronte delle garanzie ottenute, Lloyds emetterà azioni convertibili per 15,6Mld£, la cui conversione potrebbe portare la quota governativa fino al 77%. In settimana in area Euro sono attese emissioni fino a 18Mld€, di cui circa 8Mld€ di un nuovo titolo biennale tedesco. Sul decennale il supporto passa per 2,85% e la resistenza per 3,05%. Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo in una settimana in cui sono attese emissioni ( a partire da domani) per oltre 60Mld$ su scadenze a 3,10 e 30 anni.

I mercati azionari sono riusciti a chiudere la sessione in positivo grazie ad un rapido recupero negli ultimi 30 minuti, determinato in buona misura dal recupero degli energetici. Il mercato obbligazionario sta vivendo una fase caratterizzata da due fattori opposti: da un lato le forti emissioni di Treasury e dall’altro la possibilità che la Fed inizi ad acquistare Treasury a lungo termine, come ha lasciato intendere nuovamente Bernanke nel corso del week end, dichiarando che la Fed utilizzerà tutte le misure a sua disposizione per supportare la crescita ed il sistema finanziario.

Il Fomc del 18 marzo potrebbe essere l’occasione per ufficializzare l’inizio del quantitative easing su Treasury. Sul fronte macro i dati sul mercato del lavoro di febbraio hanno confermato la forte emorragia di posti di lavoro che negli ultimi tre mesi hanno evidenziato un calo degli occupati sempre superiore alle 600.000 unità, un evento che non si era mai verificato. Il tasso di disoccupazione è arrivato all’8,1%, pari al massimo da oltre 25 anni. La Banca Mondiale, in un paper pubblicato ieri in preparazione dell’incontro del 13-14 marzo tra ministri delle finanze e banchieri centrali del G20, ha dichiarato che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, quest’anno il Pil mondiale registrerà un calo, aggiungendo di attendersi anche un calo del commercio mondiale dell’80%. In questo contesto i tassi decennali Usa potrebbero rimanere ancora all’interno del range 2.50%-3% in attesa della conferma dell’inizio del quantitative easing il 18 marzo.

Valute: Dollaro in deprezzamento dopo i dati macro Usa fino alla resistenza di 1,2750, per poi tornare ad apprezzarsi questa mattina. Nel corso della settimana rimane confermata l’area di 1,25 come supporto di rilievo. Yen poco volatile verso Euro e Dollaro nel corso della notte nonostante il calo della borsa giapponese ed il primo deficit di partite correnti (circa 173Mld Yen) dal 1996. Verso Dollaro, nel corso della settimana l’area di resistenza si colloca nella fascia 99,65-100, l’importante supporto a 96,60. Verso Euro la resistenza a 126.

Materie prime: tra gli energetici forte rialzo per il greggio Wti favorito dal deprezzamento del Dollaro vs Euro dello scorso venerdì. Negativo il gas naturale (-3,5%). Andamento contrastato per i metalli industriali. Secondo l’agenzia di stampa Reuters che cita come fonte la società statale Minmetals Corp, la Cina sarebbe pronta a comprare commodity sul mercato per aumentare le proprie riserve strategiche. Tra i metalli preziosi, seconda giornata consecutiva di acquisti sull’oro (+1,6%). Tra gli agricoli in evidenza il grano (+2,4%) e la soia (+1,9%).

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved