M&A: mai così male da dieci anni, si salva l’Europa

24 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Secondo trimestre del 2018 da dimenticare per il mercato globale dell’M&A, che ha registrato la peggior performance dal 2008, anno di inizio del Quarterly Deal Performance Monitor (Qdpm) di Willis Towers Watson, società attiva nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese.

‘A causa della volatilità  dei mercati e delle incerte prospettive economiche globali, le performance degli acquirenti mondiali sono scese ai minimi storici – ha commentato Matteo Fiocchi, Practice Leader Executive Compensation & Strategic Rewards L’interesse per le operazioni di M&A resta però elevato’.

Secondo il report, a livello globale gli operatori hanno faticato a ottenere buoni risultati, con una performance media, negli ultimi tre mesi, inferiore del 6,1% a quella dell‘indice Msci.

“Si tratta – si spiega nel report – di un calo importante rispetto a quello dello 0,6% del primo trimestre e il peggiore registrato finora”.

A livello geografico la situazione appare tutt’altro che omogenea. Secondo i risultati basati sulle fluttuazioni dei prezzi azionari, gli acquirenti europei si sono mossi controtendenza rispetto all’andamento globale, registrando risultati trimestrali migliori dello 0,6% rispetto al periodo precedente. Un risultato che si deve soprattutto ai notevoli risultati ottenuti dal Regno Unito. Anche la media europea dell’ultimo anno rimane forte se paragonata a quelle delle altre regioni nel mondo

Tutt’altra forografia viene scattatta in Nord America, che nell’ultimo trimestreha mostrato un trend nettamente inferiore rispetto a quella dell’indice Mcsi (-6,2%).

Asia e Pacifico continuano a presentare i peggiori risultati regionali per le operazioni di M&A, con una sottoperformance del 21,7% nel secondo trimestre.