Mercato E-Bond: la liquidità potrebbe raggiungere quella dei Treasury

6 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro venerdì è continuato il rialzo del tasso a dieci anni swap e governativo, con lo spread 2-10 anni in allargamento. La settimana si è conclusa con un calo dei differenziali sui titoli periferici, mentre sul monetario il tasso Eonia swap a 3 mesi è tornato a salire. In Spagna, secondo il quotidiano El Confidential che riporta una dichiarazione dell’ex primo ministro Aznar, il sistema bancario ha bisogno di maggiori capitali e senza questi non riuscirà a superare questa crisi.

Il ministro delle Finanze Tremonti ed il presidente dell’Eurogruppo Junker, in un commento inviato ad Ft, avrebbero auspicato la creazione di un’agenzia del debito europeo (EDA) in grado di emettere bond, la cui creazione sarebbe possibile avviare già questo mese se approvata dal vertice europeo. L’agenzia avrebbe il mandato di raggiungere gradualmente un ammontare di emissioni pari al 40% del Pil dell’Ue e di ciascun stato membro e permetterebbe di mandare un chiaro segnale ai mercati.

Il mercato degli E-bond potrebbe diventare il più importante in Europa e raggiungere un livello di liquidità paragonabile ai Treasury americani. Secondo Tremonti e Junker, l’EDA potrebbe finanziare fino al 50% del debito di ciascun membro Ue ed in casi eccezionali per i paesi in cui il mercato del debito è sotto pressione fino al 100%. Inoltre l’EDA potrebbe offrire uno scambio E-bond e bond governativi già esistenti.

L’idea non è però ben vista dalla Germania infatti, il ministro delle finanze tedesco ha dichiarato che questa soluzione richiederebbe cambiamenti fondamentali nei trattati europei. Secondo quanto riportato dalla Reuters, che cita un report non ancora ufficiale del Fmi, il fondo chiederà all’Ue di aumentare l’EFSF da 750 Mld€ ed alla Bce di acquistare più bond governativi.

Le raccomandazioni dovrebbero essere presentate alla riunione dei ministri finanziari di domani. Oggi invece si terrà la riunione dell’Eurogruppo che dovrebbe dare l’ok definitivo al piano di aiuti irlandese. Ricordiamo che domani in Irlanda è prevista l’approvazione della finanziaria.

Negli Usa i tassi di mercato governativi sono calati sul breve e rimasti stabili sul lungo, comportando un aumento dello spread 2-10 anni a 253pb. Nel week end il governatore della Fed Bernanke ha dichiarato che l’economia sta crescendo ad un ritmo appena sostenibile. Il 2,5% di crescita è il livello sufficiente a mantenere la disoccupazione stabile pertanto, agli attuali tassi di crescita, ci potrebbero volere 4 o 5 anni prima di ritornare ad un normale livello di disoccupazione del 5-6%.

Considerato ciò, Bernanke ha sottolineato che l’acquisto di un ammontare di bond oltre i 600 Mld$ è “certamente possibile”. Ha, inoltre, dichiarato di essere certo che, quando necessario, la Fed controllerà l’inflazione ed invertirà la propria politica accomodante: “possiamo aumentare i tassi in 15 minuti se necessario”, ha detto, “siamo stati molto, molto chiari che non consentiremo all’inflazione di salire oltre il 2%”.

Ha concluso dicendo che questo però non è il momento di aumentare i tassi e che un ritorno nella fase recessiva è “poco probabile”. Sul fronte macro venerdì hanno deluso i dati relativi al mercato del lavoro di novembre, con il tasso di disoccupazione salito al massimo da aprile (9,8%) e la creazione di nuovi posti di lavoro ben sotto le attese. Migliore delle attese l’Ism non manifatturiero di novembre. Nonostante i dati sul mercato del lavoro, le borse Usa nel finale hanno recuperato le perdite chiudendo in territorio positivo. Oggi non sono previsti dati macro Usa.

Valute: venerdì si è assistito ad un deprezzamento del dollaro vs euro con il cross che si è portato fino area 1,34. Per oggi la resistenza da monitorare si colloca intorno 1,3450, il supporto a 1,32. Dai dati del Cftc risulta che gli speculatori hanno leggermente ridotto le posizioni nette ribassiste sul cross la scorsa settimana.

Venerdì il dollaro ha perso terreno anche nei confronti dello yen, con il cross calato sotto il supporto 82,80. Questa mattina il cross sta oscillando intorno a tale livello. La resistenza si colloca a 84,40, il supporto a 82. Verso euro il cross è in trading range da due sessioni: supporto di breve a 109,80, resistenza più vicina a 111,20. Il dollaro stamani perde terreno vs lo yuan cinese, sui massimi da sette sessioni.

Materie Prime: giornata positiva per le commodity ad eccezione del comparto dei metalli industriali, con lo zinco (-1,9%) che ha guidato i ribassi. Prosegue il rialzo del greggio Wti (+1,4%) tra gli energetici, questa mattina poco sotto i 90$/b. In evidenza i preziosi con l’argento (+2,45%) salito ai massimi da 30 anni poco sotto i 30$. In rialzo anche l’oro (+1,2%) salito poco distante dai massimi storici. Tra gli agricoli balzi di grano (+4,5%), zucchero (+3,7%) e cotone (+3,6%).

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