Mercato del lavoro Usa debole: pressioni per nuovo intervento Fed

23 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Gli Stati Uniti non riusciranno a contrastare il problema del mercato del lavoro entro il 2014, a meno che la Federal Reserve non decida di intervenire nuovamente con misure monetarie più forti e durature.

A dirlo è John Williams, Presidente della Fed di San Francisco, membro votante del comitato di politica monetaria (Fomc: Federal Open Market Committee).

Chiaro segnale di quanto sia debole la ripresa economica del paese, con il tasso di disoccupazione ancorato intorno all’8,2% da inizio 2012.

“Credo che il dibattito sulla possibilità o meno di nuovi interventi, sia incentrato nell’incertezza degli effetti, costi e benefici”, ha detto Williams, intervistato dal Financial Times.

In caso la Fed dovesse annunciare un nuovo programma “Quantitative Easing“, Williams consiglia l’acquisto di Mbs (mortgage-backed securities) piuttosto che i Treasury. L’effetto sarebbe amplificato. “C’è ancora tanto che è possibile acquistare senza interferire con il mercato e avere un impatto maggiore con la stessa potenza di fuoco”.

Benefici anche dall’introduzione di un programma “aperto”, senza che vi siano scadenze temporali o di ammontare che verrà acquistato, come era il caso dei $600 miliardi per il QE2 annunciato il novembre 2010. “Tra i benefici maggiori, secondo il mio punto di vista, il fatto che il mercato non si concentrerà sulle scadenze, ma sulle aspettative di acquisti della Fed in base al graduale miglioramento della situazione economica”.