MERCATO CREDITO: DA BCE IN ARRIVO MISURE NON CONVENZIONALI

3 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva dopo che la Bce a sorpresa ha ridotto i tassi di interesse di soli 25 pb portandoli all’1,25%. Trichet nella conferenza stampa successiva ha fatto intendere che non sono esclusi altri tagli dei tassi e che in tal caso i tassi sui depositi non dovrebbero subire modifiche. In quest’ultimo caso è quindi lecito attendersi, qualora ci sia un ulteriore taglio, una riduzione del corridoio allo 0,75% che porterebbe il tasso sui prestiti all’1,75% e quello sui depositi rimarrebbe allo 0,25%. Il presidente ha inoltre affermato che nella prossima riunione saranno rese note le nuove misure non convenzionali che dovrebbero contribuire a ristabilire la normalità sul mercato del credito. Tra queste misure non è escluso un allargamento ulteriore del collaterale ed un allungamento delle scadenze delle operazioni di rifinanziamento.

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In merito all’acquisto di titoli corporate il vice presidente Papademos ha dichiarato che non era sua intenzione preparare da subito il mercato verso una tale ipotesi. In base alle dichiarazioni di Trichet sembra verosimile un taglio dei tassi da 25 pb nella riunione di maggio ed il mantenimento di tale livello per il resto dell’anno a meno di dati macro fortemente negativi che potrebbero portare l’Istituto ad un ulteriore taglio da 25 pb. Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia del forte rialzo dei mercati azionari, sostenuti dalle decisioni del G-20 da un lato e dall’altro dall’annuncio dell’approvazione di nuove regole contabili. Il comunicato del G-20 ha ufficialmente stanziato un programma da 1100 Mld$ per supportare l’economia mondiale.

Tali fondi sono così suddivisi: 1) 500Mld$ per aumentare la dotazione del Fmi che pertanto arriverebbe a 750Mld$; 2) nuova distribuzione di diritti speciali di prelievo (la valuta di denominazione delle quote presso il Fmi) per 250Mld$; 3) 100Mld$ alle banche multilaterali (tra cui rientra ad esempio la Banca Mondiale e la BERS) per finanziamenti da concedere in buona parte ai paesi emergenti; 4) 250Mld$ nei prossimi due anni per supportare il commercio mondiale. Inoltre il comunicato richiama anche alcuni principi generali sul tema del rafforzamento della supervisione finanziaria ed a tal fine viene creato un nuovo organismo denominato Financial Stability Board (FSB) che sostituirà il Financial Stability Forum (FSF) ed includerà tutti i paesi del G-20, del FSF, la Spagna e la Commissione europea.

Infine il comunicato si conclude con l’impegno ad un nuovo vertice entro fine anno. Contestualmente il FASB, l’organismo deputato a fissare i principali contabili relativi alle aziende Usa, ha approvato (con una maggioranza risicata di 3 favorevoli su 5 membri votanti) una modifica delle regole contabili in merito al trattamento contabile delle attività finanziarie per le quali emergano potenziali svalutazioni, rendendo meno stringenti le precedenti norme. Le nuove regole contabili si applicheranno a partire dai dati trimestrali ed annuali che terminano dopo il 15 giugno 2009, ma è prevista, sotto determinate condizioni, la possibilità di applicazione delle modifiche già con riferimento ai dati di bilancio antecedenti alla data citata. Alla luce di tali indicazioni è comprensibile il forte rialzo dei mercati azionari che si è arrestato poco al di sopra dei massimi registrati a fine marzo. Nel breve sul decennale rimane confermato la resistenza si colloca a 2,80%.

Valute: Dollaro in marcato deprezzamento verso Euro sulla scia della decisione della Bce di tagliare di soli 25pb vs. i 50pb attesi e dall’altro lato in seguito al marcato aumento di dotazione del Fmi e di altre banche multilaterali che potrebbero pertanto essere di supporto soprattutto per le economie emergenti, riducendo pertanto il rischio di penalizzazioni per l’area Euro derivanti da difficoltà dei paesi ad esempio dell’est Europa. Nel breve la principale resistenza si colloca a 1,35 a fronte del supporto rilevante a 1,32. Lieve deprezzamento dello Yen nel corso della notte dopo l’apprezzamento della giornata precedente. Verso Euro il cross continua a posizionarsi al di sotto della resistenza 134,50. Sembrerebbe essersi formato un livello di resistenza intermedio in area 131,90.

Materie prime: forti rialzi per le materie prime ad eccezione dell’oro (-2%) penalizzato dal rimbalzo delle borse e dalla notizia che il Fmi (terzo detentore al mondo) venderà parte delle proprie riserve per raccogliere capitale per contrastare la crisi. Forte rialzo del greggio Wti in seguito all’accordo del G20 ed a dati migliori delle attese negli Usa ed in Cina. Tra i metalli industriali forte rialzo per il piombo (+5,5%). Tra gli agricoli il migliore è stato il grano (+4,8%).

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