Mercati: voglia di acquisti ovunque. Futures Dow Jones in rialzo +100

1 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Paradosso per l’andamento delle piazze azionari globali: noncuranti della doccia fredda sofferta ieri da Wall Street e dal balzo dell’indice della paura della borse , gli indici asiatici ed europei sono riusciti a guardare con speranza all’inizio del nuovo mese, mostrando fiducia sul futuro.

E’ rimasto così paradossalmente in secondo piano la performance del suddetto indice VIX, ha guadagnato il 14,5% a 26,90 in agosto, registrando il rialzo mensile maggiore dal 2001.

Voglia di recupero anche a Wall Street che, a dispetto delle indicazioni nefaste della giornata di ieri, vede i futures puntare con decisione verso l’alto, mostrando tutta la voglia di lasciarsi alle spalle la sfiducia degli ultimi giorni (ieri il Dow Jones è sceso durante la seduta sotto quota 10.000, recuperando poi terreno).

A tre ore circa dall’inizio della giornata di contrattazioni, i futures sul Dow Jones balzano così di 100 punti, quelli sul Nasdaq crescono di 24 punti e quelli sullo S&P 500 avanzano di 12,50 punti.

In Europa, Londra sale dell’1,45%, Francoforte dell’1,02%, Parigi dell’1,73%, Amsterdam dell’1,26% e Bruxelles dell’1,21%. L’indice Eurostoxx fa +1,38%. Bene anche Piazza Affari, che è riuscita qualche minuto fa a riportarsi sui massimi giornalieri, con il Ftse Mib che per poco è tornato anche sopra la soglia psicologica dei 20 mila punti, per poi ritracciare lievemente terreno.

Ovunque gli occhi sono puntati sul rapporto Adp relativo alle buste paga del settore privato in agosto. Gli analisti stimano una crescita dei posti di lavoro pari a 15 mila unita’ dopo +42 mila del mese precedente.

Poi, sempre dal fronte americano, arrivera’ l’indice Ism sull’andamento del settore manifatturiero: le stime parlano di una flessione ma con numeri comunque sopra quota 50 punti, lo spartiacque tra espansione e contrazione economica.

Da segnalare che la partenza positiva in Europa è stata resa possibile anche grazie alla performance di Tokyo e delle altre piazze finanziarie, sostenute dalle buone notizie arrivate questa volta dall’Oriente: in primo piano il rimbalzo del PMI in Cina e la crescita sostenuta dell’Australia nel secondo trimestre: entrambi i dati hanno confermato la ripresa in atto delle economie dell’area Asia-Pacifico, contribuendo al miglioramento del sentiment.

Certo, in generale le incognite sono troppe e prendono di nuovo la forma delle deludenti indicazioni che sono arrivate ieri dalla Federal Reserve. Le Minutes del FOMC hanno infatti confermato che un’accelerazione della ripresa non si verificherà prima del 2011 e hanno indicato che la banca centrale americana mantiene una politica monetaria decisamente espansiva.

Anche per questo motivo, il fuggi fuggi verso gli asset meno rischiosi è all’ordine del giorno: a beneficiare di questa crisi della propensione al rischio sono soprattutto i Bund tedeschi, che continuano la loro ascesa. E si parla ormai di fly to quality anche in riferimento all’Italia.