MERCATI USA: TORI E ORSI A WALL STREET

27 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo i ribassi record della settimana passata e il rally di lunedi’, gli analisti si dividono tra ribassisisti e rialzisti. Ecco il parere dei piu’ conosciuti:

Bob Dickey, Managing director, Dain Rauscher:

“Il mercato continuera’ sicuramente a essere volatile per le prossime settimane, quando verranno pubblicati gli utili del terzo trimestre. In questo periodo e’ molto probabile il raggiungimento dei minimi”.

Ed Kerschner, Chief global strategist, UBS Warburg:

“C’e’ chiaramente un rischio ribassista”.

Michail Rail, Director of technology trading, Credit Suisse First Boston:

“Non ci saranno utili. Non c’e’ ragione ora di acquistare”.

Edward Yardeni, Chief investment strategist, Deutsche Banc Alex Brown:

“Senza dubbio nelle prossime settimane le stime sugli utili verranno ridotte”.

Tom Gardner, Co-fondatore, The Motley Fool:

“Quando l’incertezza colpisce, il buono e il cattivo si mescolano, ma andando a scavare a fondo si puo’ comunque trovare qualche buona occasione”.

Len Darling, Chief investment officer, Oppenheimer Funds:

“Siamo stati piu’ buyer che seller. Non c’e’ dubbio che gli eventi dell’11 settembre abbiano cambiato la prospettive sull’economia. Tuttavia, prevediamo un fondo a V e una crescita a partire dal 2002”.

Joseph Battipaglia, Chairman of investment policy, Gruntal & Co:

“Mercati orso terminano con mercati toro. Penso che questo avverra’ prima anziche’ dopo”.

Mark Keller, Investment strategist, A.G. Edwards:

“Le valutazioni sui titoli sono basse in diversi settori dopo che i prezzi delle azioni sembrano aver scontato una profonda recessione. Dubitiamo che i prezzi scenderanno ancora”.

Matt Johnson, Head of trading, Lehman Brothers:

“Penso che gli investitori stiano lasciando una mentalita’ caratterizzata dalla paura per la convinzione che gli Stati Uniti usciranno da questa situazione in buono stato”.