MERCATI USA: TASSI E DOLLARO IN FORTE RIALZO

1 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve rialzo sulla rinnovata fiducia al piano di salvataggio Usa. Ieri Trichet ha affermato che l’Unione europea ha i mezzi per affrontare la crisi finanziaria e che i governi fino ad ora hanno agito correttamente. Il capo della Bce ha inoltre ribadito la necessità del piano di salvataggio Usa indispensabile a ridare fiducia ai mercati finanziari. In mattinata Junker, capo dell’Eurogruppo, ha dichiarato che i paesi dell’Unione non lasceranno fallire nessuno dei grandi istituti di credito e che passeranno diversi mesi prima della fine della crisi.

Relativamente alla crescita, Junker ha affermato di attendersi un Pil nel 2009 sotto l’1%. Il premier del Lussemburgo ha infine annunciato che sabato prossimo si terrà un vertice dei paesi europei del G8 che metterà a punto la risposta europea alla crisi finanziaria. Sul fronte macro continua a rallentare il tasso di inflazione. A settembre il dato preliminare dei prezzi al consumo per l’intera area ha registrato un rialzo del 3,6% a/a, dal precedente 3,8%, grazie alle minori pressioni sul fronte energetico. Gli operatori resteranno in attesa della riunione della Bce di domani oltre che seguire le notizie sul fronte finanziario che continueranno a guidare l’andamento dei mercati.

Negli Usa i tassi di mercato sono saliti fortemente su tutta la curva sulla possibilità d’approvazione del nuovo piano a breve da parte del Congresso. Il Senato questa notte voterà il piano di salvataggio al quale sarebbero state apportate delle modifiche per renderlo più accettabile dall’opinione pubblica. Si discute della possibilità di aumentare la quota dei depositi assicurati dal FDIC per cercare di aumentare la fiducia dei depositanti. Attualmente la soglia è di 100.000$ ma potrebbe essere portata a 250.000$ secondo indiscrezioni.

Un’altra modifica potrebbe riguardare la possibilità di consentire agli istituti finanziari una maggiore flessibilità nel valutare i titoli in portafoglio tramite modelli teorici anziché valori di mercato. Questa notte la Sec ha dichiarato che sta valutando insieme all’organismo che determina le regole contabili Usa (FASB) la pubblicazione di ulteriori linee guide in tale direzione entro questa settimana.

Tornando al piano del Tesoro, potrebbero infine essere inseriti ulteriori benefici fiscali per i proprietari di immobili. Tale notizia ha dato luogo ad un marcato rimbalzo dei listini azionari Usa guidati dal comparto finanziario che ha guadagnato oltre il 14%. Entrambi i candidati presidenziali, Obama e McCain, hanno chiesto al Congresso di approvare in fretta il piano, così come Bush in un discorso alla nazione. Sono continuate comunque le tensioni sul mercato monetario con il tasso Libor overnight cresciuto fino al 6,88% dal precedente 2,57%. Si tratta del nuovo livello record. Oggi sul decennale il supporto è a 3,57%.

Valute: forte apprezzamento del Dollaro vs Euro sulla scia delle attese di imminente approvazione del piano di salvataggio al Senato. Sull’Euro pesano anche le vicende bancarie che questa settimana stanno coinvolgendo importanti istituti dell’area. Per oggi un livello di supporto è collocato a 1,40, ma l’area importante è in prossimità di 1,3880-1,38. La resistenza rilevante si trova piuttosto distante a 1,4866.

Lo Yen ieri si è apprezzato in modo marcato verso Euro favorito dall’analogo movimento dell’Euro/Dollaro. Il supporto di riferimento si colloca a 147. Verso Dollaro l’andamento è stato dai due volti. Dopo aver raggiunto il supporto 103,55, si è assistito ad un deprezzamento con il cross ritornato intorno a 106. La resistenza oggi si colloca a 107.
Materie Prime: in rialzo il greggio Wti tornato sopra i 100$/b sulla scia dell’imminente approvazione del piano Usa da parte del Senato. Giornata di ribasso per i metalli industriali e preziosi. Forti ribassi per le materie prime agricole guidati dal mais (-5%) e dalla soia (-4,5%) in seguito ad un rialzo inatteso delle scorte Usa. In controtendenza il grano (+1,8%).

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