MERCATI USA: LA RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

30 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario dovrebbe migliorare, dicono alcuni analisti, nel secondo trimestre, quando i tagli ai tassi operati dalla Fed avranno l’effetto sperato sull’economia. In particolare, settore high-tech potrebbe registrare una notevole ripresa.

Una boccata di ossigeno tanto piu’ necessaria se si considera che e’ stato il mercato stesso ad esprimersi negativamente sull’ultimo intervento della Federal Reserve, considerando il taglio di mezzo punto percentuale poco aggressivo.

Nonostante i forti timori di una recessione nel primo trimestre dell’anno, pero’, molti economisti rimangono fiduciosi nel potere anticipatorio della Fed.

“La Fed conosce l’economia e puo’ anticipare un mutamento positivo all’orizzonte”, ha commentato Art Hogan, analista di mercato per Jefferies & Co. “Penso che il mercato rispondera’ alla mossa monetaria del 20 marzo nel secondo trimestre”, ha aggiunto.

Secondo Bill Meehan di Cantor Fitzgerald, poi, sta crescendo l’ottimismo verso l’idea che il peggio sia passato poiche’ il calo ha toccato tutti i settori del mercato e questo, generalmente, indica che il giro di boa e’ vicino.

“Molti investitori si sono ravvivati all’idea che, poiche’ le blue chip sono state colpite, il mercato orso e’ finito – ha commentato l’analista – le valutazioni sono in calo, ma non sono ancora convenienti”, ha pero’ sottolineato.

L’indice Nasdaq e’ in territorio orso – definito come un calo del 20% dai massimi – dall’inizio di settembre; lo Standard & Poor 500 e’ sotto il segno dell’orso dal 12 marzo e i titoli high-tech sono ora considerati attraenti dal punto di vista dei prezzi.

“Un buon portafoglio dovrebbe avere un misto di settori – ha commentato Peter Cardillo di Westfalia Investments – ma favorirei i titoli high-tech e delle telecomunicazioni perche’, quando si riprenderanno, lo faranno alla grande”. Il direttore delle ricerche di Westfalia suggerisce di investire fino al 40% in questi due settori.

In generale, pero’, gli analisti non consigliano ancora di precipitarsi ad investire in high-tech e – sebbene, secondo Alan Skrainka, stratega di Edward Jones, lo slogan per il 2001 e’ “cercare le opportunita’ sul mercato” – continuando a invitare gli investitori alla cautela.

Skrainka suggerisce di investire il 22% del portafoglio in tecnologia, ma di mantenere il 4% in liquidita’.