MERCATI USA: L’ANALISI TECNICA DEGLI ETF

26 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Gli Exchange Traded Fund (ETF) sono prodotti finanziari tipicamente americani quotati all’Amex, che consentono all’investitore di disporre di certificati azionari rappresentativi di diverse tipologie di indici azionari e obbligazionari. Il singolo investitore che sottoscrive il prodotto investe cosi’ sulla performance dell’indice, avendo a disposizione un portafoglio altamente diversificato.

La caratteristica piu’ interessante degli ETF e’ la facilita’ di diversificazione dell’investimento. Chi e’ interessato alla performance di un singolo settore, come ad esempio quello bancario, invece di acquistare tutti i titoli che compongono il comparto, pagando commissioni piu’ elevate e rendendo l’operazione particolarmente laboriosa anche in termini di tempi, puo’ semplicemente rivolgersi ad un ETF che automaticamente immettera’ le richieste dell’investimento in un sistema automatico, riproducendo il benchmark relativo.

Si tratta quindi di prodotti equiparabili a fondi a gestione passiva, che duplicano gli indici esistenti e che permettono all’investitore di ridurre l’incidenza del rischio, esponendolo non alla singola performance di un’azione, ma alla performance di un indice che ha maggiori possibilita’ di successo rispetto alla gestione attiva offerta dal singolo gestore, le cui prestazioni sono soggette a maggiori margini di errore.

Gli ETF prevedono la distribuzione dei dividendi, a cui vengono detratti i costi di gestione, aumentando cosi’ la convenienza dell’intera operazione. Inoltre, la possibilita’ di vendere allo scoperto rende lo strumento maggiormente appetibile. Anche la negoziazione risulta semplice, dal momento che l’indice in questione viene trattato come se fosse una singola azione.

Da questa settimana Wall Street Italia pubblichera’ regolarmente un’analisi dettagliata dei seguenti strumenti:

  1. (QQQ – Amex)
    – indice di riferimento il Nasdaq 100
  2. (SPY – Amex)- indice di riferimento S&P 500
  3. (DIA – Amex)- indice di riferimento il Dow Jones
  4. (BBH – Amex)- indice di riferimento il settore delle biotecnologie

Per i lettori non abbonati a INSIDER anticipiamo uno stralcio sul primo di questi strumenti, il QQQ. Le altre analisi su SPY, DIA e BBH possono essere consultate dagli abbonati.

QQQ

Il famoso “cube” ha fatto segnare i nuovi minimi dell’anno a $20,65. Il trend negativo ha visto nelle ultime due sedute una repentina inversione, che porta i prezzi a testare la resistenza statica dei $22.

Il movimento puo’ essere considerato come il piu’ classico dei pull back, e operazioni in acquisto su tali livelli possono essere valutate in considerazione dell’inversione
dall’ipervenduto su scala giornaliera in evidenza dalla seduta del 25 settembre.

Un ritorno in un’area meno depressa per i corsi
si trova tra $22,13 e $22,30. La rottura della resistenza di area $22,15 offre spazi per acquisti speculativi con target il test di area $24 e possibili estensioni a $26. Livelli piu’ neutrali si trovano in area $24.

Per avere tutti i dettagli sugli ETF clicca su WSI REPORTS, in INSIDER.

*Andrea Barrel e’ un analista indipendente che collabora con Wall Street Italia