MERCATI USA: INTERVISTA A ROTH DI MORGAN STANLEY

13 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Philip Roth, Chief Technical and Market Analyst della banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter, punta sulle societa’ a piccola capitalizzazione, sui titoli value(*), piu’ che sui growth(**), e sui ciclici.

Ecco quello che ha detto Roth in esclusiva a Wall Street Italia, in occasione dell’incontro degli analisti al New York Society Analysts, dove si e’ discusso circa le previsioni sui mercati:

Prospettive di mercato

Contrariamente a quello che tutti sembrano pensare, il settore tecnologico non e’ il mercato. La maggioranza delle azioni negli USA ha raggiunto il massimo nel primo trimestre del 1998, o prima. Percio’, se si guarda al mercato, si puo’ dire che abbiamo attraversato una fase di transizione dall’orso al toro e che questa e’iniziata qualche anno fa. Ma per il Nasdaq e’ cominciata appena qualche mese fa.

Penso che in questo momento i due mercati sono divergenti e ci vorra’ molto tempo prima che convergano. La maggioranza delle azioni e’ andata meglio a partire dalla caduta del settore tech, traendo beneficio da questo ribasso. Il cosiddetto miglioramento nella forza relativa dei titoli value rispetto ai growth e dei titoli a bassa capitalizzazione rispetto ai principali titoli dei listini, e’ stata causata dalla caduta del mercato high-tech.

Il vento del mercato sta migliorando, ma non vedo le condizioni tecniche per un nuovo mercato rialzista. Noi dobbiamo attraversare un difficile periodo di transizione nei prossimi trimestri.

Penso che avremo in media ritorni positivi nei prossimi anni. Gli smisurati guadagni sull’S&P 500 sono stati funzione di una crescita degli utili moltiplicata per la crescita dei multipli, e la crescita dei multipli e’ finita. In questi giorni il mercato si concentra molto sui fondamentali. Avere dei buoni utili – fare soldi. Occorrera’ molto tempo per rimediare alla bolla dei tecnologici e le aspettative sulle azioni diminuiranno. La crescita dei prezzi e’ dovuta agli spostamenti di denaro.

Raccomandazioni

Generalmente, con una logica di lungo termine, suggerisco di investire piu’ nelle piccole aziende che nelle grandi, piu’ sui titoli value che sui growth, piu’ sui ciclici che sui difensivi.

(*) = titoli di societa’ che operano in settori a tassi di crescita moderati, ma consolidati (industriali, farmaceutici, energetici, ecc.).

(**) = titoli di societa’ che operano in settori ad alti tassi di crescita (Internet, software, semiconduttori, ecc.)

***************************
Wall Street Italia ha intervistato in esclusiva anche Richard Bernstein, chief quantitive strategist di Merrill Lynch, Ralph Acampora, Director of Technical Analysis presso Prudential Securities e David Dreman di Dreman Value Management. L’intervista a Dreman verra’ pubblicata nei prossimi giorni.