MERCATI USA: INGANNEVOLE IL RIMBALZO DI MARTEDI’?

28 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la giornata di contrattazioni di martedi’ in aumento del 5,9% rispetto a giovedi’ e il Nasdaq ha guadagnato il 7,7% dai minimi della scorsa settimana.

Gli operatori del mercato, pero’, invitano alla cautela, sostenendo che potrebbe trattarsi di una trappola del mercato orso.

“Fa parte del processo con cui si raggiunge il fondo”, ha commentato Marc Klee del fondo John Hancock Technology, “ma non c’e convinzione”.

Gli acquisti sono infatti determinati in parte dall’ottimismo creato dai nuovi dati sulla fiducia dei consumatori; dagli investimenti dei gestori di portafoglio che alla fine del primo trimestre si sono ritrovati con piu’ liquidita’ di quando e’ concessa loro dai fondi e dalla necessita’ dei gestori di mostrare ai propri clienti titoli interessanti.

Quest’ultima ragione, secondo Bob Basel di Salomon Smith Barney e’ il fattore principale nell’aumento dei prezzi azionari; “alla fine del trimestre vendiamo cio’ che non ci interessa e compriamo quello che e’ piu’ attraente”, ha ammesso il gestore.

Martedi’, gli aumenti del mercato hanno favorito societa’ quali SBC Communications (SBC – Nyse), Alcoa (AA – Nyse), American Express (AXP – Nyse) e Disney (DIS – Nyse), ma il Dow e’ comunque in ribasso di oltre il 15% rispetto ai massimi, lo S&P 500 sta perdendo il 22,8% e il Nasdaq e’ in calo del 60,9%.

Dati recenti hanno offerto un quadro misto sull’economia e Wall Street continua a ricevere cattive notizie dalle societa’ – Disney, ad esempio, ha annunciato oggi il taglio di 4000 posti di lavoro.

“Fino a che le statistiche sono volatili, anche i titoli azionari lo saranno”, ha concluso Charles Crane, stratego di Spears Benzak Salomon & Farrell che pensa che gli investitori non dovrebbero essere troppo entusiasti della ripresa.