MERCATI USA: IL P/E SEMPRE PIU’ INATTENDIBILE?

14 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli investitori che intendono utilizzare il rapporto prezzo/utili, o P/E, come guida della direzione del mercato potrebbero avere brutte sorprese.

La valutazione che si basa sul rapporto tra il prezzo del titolo con le previsioni degli utili aziendali non e’ stata infatti molto attendibile nel passato, visto che spesso le anticipazioni sono state troppo ottimistiche.

Inoltre per il prossimo futuro la direzione degli utili delle societa’ USA dipende in larga parte dal rallentamento economico.

“Le previsioni basate su P/E futuri vanno bene quando gli utili crescono a un tasso sotenuto in una situazione di non-recessione – ha commentato Richard Peterson, a capo delle strategie di mercato di Thomson Financial Securities Data – Purtroppo questo non e’ il quadro attuale”.

Le aziende stanno riducendo le loro previsioni per l’incertezza che circonda anche il breve termine.

Nel caso di Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), ad esempio, considerando un prezzo di $20,50, la societa’ ha un rapporto prezzo/utili – gia’ annunciati – di 38,6; sulla base degli utili futuri la proporzione e’ 33,6.

Tradizionalmente, vedendo che il P/E sugli utili futuri e’ inferiore al P/E attuale si trarrebbe la conclusione che il titolo ha ancora spazio per crescere.

Alla fine della settimana scorsa, pero’, Cisco e’ stata molto cauta nella previsione degli utili, lasciando ampio spazio all’incertezza e rigettando quindi la credibilita’ della valutazione P/E.

Solo in alcuni casi lo strumento puo’ essere accurato, ma sono sempre piu’ rari.

General Electric (GE – Nyse) ad esempio e’ sicura delle stime sugli utili del primo trimestre, quindi gli investitori possono confrontare il rapporto attuale P/E di 32,96 con quello futuro di 28,09 – in base al recente prezzo di $41,86 – e trarre le loro conclusioni.

C’e’ chi difende questa tecnica di valutazione a oltranza, come David Klaskin di Oak Ridge Investments, ma il problema rimane cercare di ottenere correttamente una previsione degli utili.

“Il rapporto P/E e’ attendibile se si evitano le proiezioni degli analisti – ha commentato il direttore generale della societa’ finanziaria – poiche’ sono sempre errate”.