MERCATI USA: I TRE SCENARI DELL’ORSO

29 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato ‘orso’ e’ iniziato nel marzo dell’anno scorso e gli investitori si chiedono quando finira’ e quando tempo occorrera’ ai propri portafogli per tornare in pareggio.

Esaminando 20 mercati al ribasso dal 1900 la societa’ di ricerca Leuthold Group ha calcolato che mediamente chi ha investito nello S&P 500 ai massimi del mercato ha impiegato 3 anni per eliminare le perdite.

Leuthold Group ha cosi’ individuato tre scenari possibili per l’attuale mercato orso. Altri esperti concordano sull’analisi.

Ecco i tre possibili scenari:

IL GRIZZLY

Nel 1929 il mercato e’ crollato dell’86% e ci sono voluti quasi 25 anni perche’ gli investitori tornassero in pareggio. Se si calcola il reinvestimento dei dividendi il periodo si riduce a 14 anni.

Nel mercato orso del 1973-74, quando lo S&P 500 e’ crollato del 48% gli investitori hanno recuperato le perdite in 7 anni e 7 mesi.

Dai massimi dell’anno scorso sono stati persi sul mercato quasi $4 trilioni e, secondo Mark Zandi, capo economista di Economy.com, il calo dei prezzi azionari puo’ portare a una riduzione della fiducia dei consumatori che potrebbe innescare una spirale di calo della richiesta, calo degli utili aziendali e riduzione ulteriore dei prezzi azionari.

“Il mercato azionario ha radici molto profonde nell’economia”, ha commentato Zandi, “mai come ora gli investitori hanno posseduto azioni in portafoglio”.

Il calo del Nasdaq dal marzo del 2000 e’ poi stato peggiore di quello del 1973-74 e John McGinley di Technical Trends anticipa che il mercato potrebbe ancora peggiorare. L’espansione del mercato negli ultimi anni e’ stata piu’ accentuata che nel passato, quindi anche il crollo potrebbe essere di dimensioni maggiori.
“Il Nasdaq scendera’ del 75% e il Dow di quasi il 50%”, prevede McGinley.

Il crollo, poi, non sara’ dovuto a risultati aziendali o alla recessione, ma alla psicologia degli investitori. “Il mercato orso finira’ quando gli investitori saranno arrivati alla disperazione”, anticipa, “se l’orso e’ pari a quello del 1973-74 – il peggiore del dopoguerra – occorreranno 7 anni per tornare in pareggio”.

L’ORSO SEMPLICE

Molti esperti, pero’, pensano che questo sia un tipico mercato orso che, secondo InvesTech Research dura mediamente 17 mesi e riduce lo S&P500 del 37,5%.
Attualmente il mercato e’ in calo da un anno l’indice S&P500 ha perso il 21,6%.

“Il Dow e lo S&P 500 sono a giuste valutazioni e dovrebbero aumentare dell’8%-10% nel prossimo anno”, ha commentato James Paulsen di Wells Capital Management.

Anche Steve Leuthold del Leuthold Group e’ d’accordo. I titoli di solito iniziano a riprendersi a meta’ della recessione e la recessione media dura 11 mesi. “Se la recessione e’ iniziata a novembre, siamo circa a meta’”, ha commentato, aggiungendo che i suoi fondi – che solitamente non hanno piu’ del 70% in titoli azionari -hanno iniziato ad acquistare e sono ora al 60%.

Byron Wein, capo della strategia d’investimento di Morgan Stanley pensa poi che il peggio potrebbe essere passato. “Siamo decisamente nel processo di raggiungere il fondo”, ha commentato.

Se questo fosse il caso, l’investitore che ha acquistato ai massimi del mercato impieghera’ 3 anni per rifarsi delle perdite.

Il Nasdaq potrebbe comunque impiegare piu’ tempo per riprendersi. Ci vorrebbe infatti un guadagno di quasi il 50% per raggiungere quota 3000.

L'”ORSACHIOTTO”

Potrebbe darsi, pero’, che la situazione corrente sia da attribuire a semplice terrore del mercato orso.

Nel 1998 le valute mondiali hanno rischiato il crollo e gli investitori, preoccupati di una depressione globale, hanno iniziato a ritirare denaro dai fondi comuni azionari e lo S&P 500 e’ sceso del 19%.

La Federal Reserve, pero’, e’ intervenuta con il taglio dei tassi e in sei mesi gli investitori sono tornati sul mercato.

La Banca Centrale ha gia’ tagliato i tassi tre volte quest’anno, ma gli esperti pensano che i titoli azionari non ritorneranno tanto presto ai massimi.

“Anche se la Fed portasse i tassi all’1% non cambierebbe la percezione verso i titoli tecnologici”, ha commentato Kenneth Heebner di CGM Capital Development che pensa che il mercato orso sia iniziato come bolla dei titoli high-tech, in particolare di quelli delle telecomunicazioni.

“Se avremo una recessione, ne usciremo”, ha concluso il gestore, “tutto cio’ che ha creato ricchezza e’ ancora in vita”.