MERCATI USA: I RISCHI DI BOND E TITOLI DI STATO

15 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’interesse degli investitori nei titoli obbligazionari come strumenti che offrono guadagni sicuri durante il crollo dei mercati azionari e’ destinato a continuare, secondo il Wall Street Journal, a causa del rallentamento dell’economia e la tendenza della Federal Reserve a tagliare i tassi d’interesse.

I piccoli investitori possono acquistare titoli del Tesoro sia online che attraverso un broker, ma per obbligazioni aziendali o municipali gli esperti suggeriscono di affidarsi a fondi specializzati che aiutano a minimizzare il rischio.

I bonds, infatti, non sono cosi’ sicuri come sembra. I prezzi delle obbligazioni del Tesoro sono ad esempio ai livelli piu’ alti degli ultimi due anni e gia’ tengono conto dell’atteso intervento sui tassi della Fed della prossima settimana.

Pertanto, a meno che non si cada in una pesante recessione e i titoli azionari continuino a scendere, potrebbe essere piuttosto difficile trarre un guadagno.

Se poi l’economia si riprendera’, la Banca centrale potrebbe smettere di ridurre i tassi e gli investitori potrebbero tornare a favorire i titoli azionari.

“I bond sono una buona possibilita’ se nel prossimo anno l’economia si riduce ulteriormente e la Fed taglia di nuovo i tassi”, ha confermato Marilyn Cohen di Envision Capital Mangement.

Poiche’ i prezzi obbligazionari si muovono nella direzione opposta ai loro tassi d’interesse, gli acquisti di obbligazioni scommettono sul calo dei tassi.

Al prossimo incontro del 20 marzo del Federal Open Market Committee (FOMC), la banca centrale dovrebbe ridurre i tassi di mezzo punto percentuale, ma alcuni operatori del mercato prevedono un intervento anche piu’ aggressivo.

Se l’economia continua a indebolirsi i tassi potrebbero scendere fino a 3,5% dal 5,5% attuale, a beneficio di chi acquista obbligazioni a lungo termine quali i T-bond a 30 anni.

“Non mi sorprenderei di vedere il rendimento dei i titoli a 30 anni scendere dal 5,277% a meno del 5%”, ha commentato Cohen.

“Se pero’ riceveremo buone notizie economiche ci saranno pesanti perdite nelle obbligazioni a lungo termine. Ecco perche’ molti analisti consigliano di rimanere nelle obbligazioni a 5-10 anni per evitare il rischio. Persino i titoli a due anni scommettono sul taglio dei tassi senza il rischio di perdita se non avviene”, ha ammesso il presidente di Envision Capital Management.

“E’ troppo rischioso acquistare obbligazioni a lungo termine”, ha confermato Ron Lara della societa’ di gestione finanziaria Lara Group. “Con i T-bond a 2 anni almeno si ottiene un ritorno del 4,4%”.

Alcuni investitori si stanno indirizzando verso obbligazioni aziendali che promettono guadagni consistenti, ma questi strumenti possono essere rischiosi quanto il mercato azionario: se la societa’ e’ inadempiente l’investitore puo’ perdere tutto il valore.

I titoli obbligazionari aziendali sono trattati con minore frequenza dei titoli azionari pertanto il costo per acquistarli o venderli e’ cosi’ elevato che spesso non conviene scambiarli a meno che i guadagni siano cosi’ elevati da giustificare il costo.

Fino a non molto tempo fa il mercato obbligazionario – sebbenbe fosse molto piu’ consistente di quello azionario – era predominio degli investitori istituzionali, ma ora, grazie a vari servizi online, e’ diventato piu’ semplice per gli investitori individuali confrontare i prezzi.