MERCATI: TASSI IN RIALZO. LA FED STRINGERA’ A FINE ’09

8 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – In area Euro oggi sono attesi i dati sugli ordinativi industriali tedeschi che potrebbero continuare a scendere colpendo soprattutto gli ordinativi dei paesi non Ue. In settimana invece avremo i dati sulla produzione industriale delle principali economie ed il Pil italiano finale del 1° trimestre. Negli Usa i dati più importanti della settimana saranno la bilancia commerciale di aprile, il Beige Book, le vendite al dettaglio di maggio e la fiducia del Michigan di giugno. Oggi non sono attesi dati macro.

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Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva comportando un restringimento dello spread sul 2-10 anni a 204 pb da 212, con il tasso decennale che ha toccato il massimo da novembre 2008. A pesare sull’andamento dei titoli obbligazionari è stato soprattutto la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa. Continua a mantenersi intorno ai 100 pb lo spread sul decennale Italia-Germania, mentre sul monetario l’Euribor a tre mesi rimane intorno all’1,26%, con lo spread sull’Eonia swap di pari scadenza a 0,43 da 0,46, a causa del rialzo del tasso Eonia swap.

I rappresentanti di Polonia e Svezia hanno chiesto di intervenire in aiuto della Lettonia per evitare che la crisi si propaghi ad altri paesi europei. Ricordiamo che la Lettonia sta attraversando un momento difficile dal punto di vista economico e rischia di svalutare la propria divisa, il che colpirebbe le banche svedesi molto esposte e potrebbe contagiare gli altri paesi dell’Europa dell’Est. La Commissione europea ed il Fmi in merito alla questione hanno dichiarato che, prima di ricevere nuovi prestiti, il paese deve introdurre maggiori tagli alla spesa. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,77% ed il supporto a 3,63%.

Negli Usa forte rialzo dei tassi di mercato governativi, soprattutto sul tratto breve. Il tasso di mercato a 2 anni è salito ai massimi da 8 mesi in seguito al report del mercato del lavoro migliore delle attese. Lo spread 2-10 anni è calato da 275 a 253pb. Secondo i dati di maggio, il tasso di disoccupazione è salito al 9,4%, livello massimo dall’agosto 1983. A sorprendere il mercato ha però contribuito la variazione degli occupati non agricoli calati di 345.000 unità, la minore variazione negativa dallo scorso settembre. Inoltre i dati di marzo ed aprile hanno registrato revisioni migliorative.

Il mercato sta iniziando a scommettere sulla possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed nella parte finale del 2009. Attualmente i future sui Fed Fund assegnano solamente un 13% di probabilità che i tassi a dicembre siano sui livelli attuali, attribuendo invece una probabilità di oltre il 30% di un rialzo di almeno 25pb. Le aspettative di inflazione misurate dalle breakeven sui Tips sono salite ai livelli dello scorso settembre, precedenti al collasso della banca d’investimento Lehman. Shiller, il professore di Yale che ha previsto il collasso del mercato immobiliare Usa, ha dichiarato che i prezzi immobiliari potrebbero continuare a calare oppure stabilizzarsi nei prossimi 2 anni. Sul decennale governativo i livelli di resistenza si collocano al 3,90% e 4%, in vista delle emissioni da complessivi 65Mld$ sul tratto 3, 10 e 30 anni a partire da domani.

Valute: elevata volatilità per l’Euro/Dollaro in seguito ai dati del mercato del lavoro Usa. Dopo un breve apprezzamento dell’Euro fino a soglia 1,4268, si è assistito ad un rapido flusso di acquisti di Dollari che ha portato ad una marcata correzione del cross con conseguente rottura al ribasso dei supporti più vicini. Per oggi i livelli di supporto si collocano a 1,39 e 1,38. La resistenza passa da 1,4050 circa. Secondo il Cftc, gli speculatori rimangono ancora rialzisti di Euro, ma la scorsa settimana hanno ridotto dell’80% le posizioni combinate nette lunghe. Lo Yen venerdì si è deprezzato nei confronti del Dollaro sfiorando la resistenza in prossimità di soglia 99. Verso Euro si è assistito ad un temporaneo deprezzamento subito dopo il dato macro Usa, con apprezzamento successivo anche se di entità contenuta. La resistenza per oggi si colloca a 139,22, mentre il supporto a 135,30.

Materie Prime: il rapido apprezzamento del Dollaro vs Euro ha dato luogo ad un ribasso generalizzato delle commodity, tranne alcune eccezioni come lo zucchero (+1,9%), il gas naturale (+1,5%), l’alluminio (+0,5%) ed il piombo (+0,5%). In calo il greggio Wti (-0,5%) tornato sotto i 68$ dopo aver superato temporaneamente quota 70$. Andamento contrastato per i metalli industriali. In forte calo i preziosi guidati dall’argento (-3,2%) e dall’oro (-2%). Tra gli agricoli forti ribassi per caffè (-3,8%), cotone (-3,1%) e grano (-1,9%).

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