Mercati, sterlina in rimonta dopo stesura bozza su Brexit

14 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Notizie arrivano dai due fronti di rischio e principali catalizzatori di Borsa nelle ultimissime sedute in Europa: i rappresentanti dei negoziati sulla Brexit per il Regno Unito hanno raggiunto un accordo su una bozza concordata a Bruxelles e in Italia è passata la linea dura contro l’UE sui conti pubblici, sebbene il governo italiano abbia annunciato un piano di dismissioni e privatizzazioni per garantire una robusta crescita dell’economia.

I mercati apprezzano l’attenuarsi dell’incertezza e sul mercato valutario la sterlina guadagna terreno sul dollaro. La valuta britannica scambia in progresso dell’1,4% a quota 1,3036 dollari, mentre rispetto all’euro sfiora i massimi di sette mesi a €1,1542. Il testo sulla Brexit, che verrà dibattuto oggi in una riunione straordinaria di governo convocata dalla premier Theresa May, viene definito dai media come un documento ancora allo stadio “preliminare”.

 

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Daniele Chicca 14 Novembre 201810:42

Dopo che il governo italiano ha scelto la linea dura nei confronti dell’UE, annunciando che non verranno apportate modifiche di rilievo alla manovra finanziaria e che per garantire una crescita del Pil verranno dismessi patrimoni statali per un valore pari anche all’1% del Pil.

Sul fronte obbligazionario, nel mercato secondario i tassi e gli spread di rendimento relativi ai Btp sono in netto rialzo dopo la replica dell’esecutivo giallo verde alla bocciatura della legge di bilancio 2019 della Commissione UE. Il decennale rende il 3,56%, un valore di 11 punti base superiore rispetto alla chiusura della vigilia. Lo spread sul Bund sale a 317 punti base (per un allargamento di 12 punti base).

Daniele Chicca 14 Novembre 201810:46

Le Borse europee sono in calo di più di un punto percentuale. In Usa i contratti sul Dow Jones cedono più di 100 punti. In Francia il CAC 40 lascia sul campo lo 0,9% a quota 5.055,65, mentre il Ftse MIB italiano perde l’1,6% in area 18.924,07 nei primi scambi. Anche le Borse asiatiche hanno chiuso in ribasso, a eccezione di Tokyo.

Daniele Chicca 14 Novembre 201810:52

A Milano quasi tutti i titoli principali sono in calo. Fanno eccezione per ora soltanto Ferrari, Brembo e Pirelli. Le azioni più pesanti sono Mediaset, Poste Italiane, Telecom Italia e UBI Banca.

Daniele Chicca 14 Novembre 201814:37

L’inflazione è cresciuta senza nessuna sorprese nel mese di ottobre negli Stati Uniti. L’indice CPI dei prezzi al consumo si è infatti espanso del +2,5% su base annuale, come era previsto. In settembre l’incremento tendenziale era stato del 2,3%. Il dato si fondo (inflazione detta ‘core’ ossia escludendo le componenti volatili come cibo ed energia) ha registrato un aumento del 2,1%. Le attese in questo caso erano per una crescita del 2,2%.

Quanto all’inflazione salariale, le retribuzioni settimanali sono aumentate dello 0,9% rispetto all’analogo periodo di un anno prima. Il mese anteriore il risultato era stato pari al +1,1%. I salari orari sono cresciuti dello 0,7% contro lo 0,5% di settembre.

Daniele Chicca 14 Novembre 201817:34

I titoli delle banche principali Usa sono in difficoltà negli scambi della mattinata a Wall Street per via dei dubbi riguardanti i piani di deregulation studiati dal presidente americano. La deputata Maxine Waters ha minacciato di ostacolare la riforma voluta da Donald Trump e la reazione negativa in Borsa del comparto finanziario è stata immediata.

L’indice settoriale delle banche SPDR S&P Bank ETF cede lo 0,6%.

Daniele Chicca 14 Novembre 201817:39

La rappresentante Democratica dello Stato della California ha fatto sapere che il tentativo dell’amministrazione di alleggerire le norme per mettere un guinzaglio alle big di Wall Street non saranno accettate dal su partito se lei dovesse essere eletta presidente della influente Commissione dei Servizi Finanziari alla Camera:

“in gennaio saranno finiti i giorni in cui questa commissione indebolisce le norme di regolamentazione del settore mettendo ancora una volta il paese a rischio di subire una crisi finanziaria”.