Mercati spiazzati, nuovo alert dollaro da Tesoro Usa e attacco all’FMI

24 Gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Gli Stati Uniti di Trump danno il via ufficialmente a una nuova era di guerra valutaria, criticando anche l’Fmi, responsabile di essere rimasto fermo a guardare le manipolazioni che hanno caratterizzato in questi anni il mercato valutario. L’attacco prende forma con le parole del neo segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, che ha affermato che “un dollaro eccessivamente forte” avrà un impatto negativo nel breve termine, e che punta il dito appunto contro il Fondo Monetaio Internazionale. Le ultime dichiarazioni confermano i timori sull’escalation della guerra valutaria già in atto.

Sul Forex, il dollaro ritraccia, per poi risalire. Così Alberto Biolzi, Responsabile Advisory di Cassa Lombarda, commenta le condizioni in cui versano i mercati:

“Con l’insediamento di Donald Trump, è probabile che gli investitori cerchino di comprendere appieno la reale portata delle misure che la nuova amministrazione americana cercherà di far approvare nei primi 100 giorni: taglio delle tasse, spesa pubblica, deregulation e commercio estero. Il mercato finora ha dato fiducia al neo-Presidente, ma un’implementazione blanda o lenta del programma elettorale potrebbe deludere gli investitori nel corso delle prossime settimane. Non è, quindi, da escludere che alcuni operatori possano privilegiare temporanee prese di profitto di strategie implementate alla vittoria di Trump a novembre. Le indicazioni provenienti dalle trimestrali americane, ma anche da quelle europee, saranno in tal senso molto utili per capire la direzione del mercato”.

Dal fronte macroeconomico, oggi attenzione alla diffusione del PIL del quarto trimestre della Francia, dei dati sul PMI in Eurozona e delle vendite di case esistenti a dicembre negli Stati Uniti. Mista la performance dell’azionario asiatico, con il Nikkei della borsa di Tokyo ancora negativo dopo l’ordine esecutivo firmato da Trump per ritirare gli Usa dal trattato di libero scambio TPP (Trans-Pacific Partnership).

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Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20178:55

La dichiarazione del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin sul “dollaro eccessivamente forte” deprime la valuta americana in modo temporaneo. Il dollaro rialza infatti la testa e guadagna sulle principali valute globali.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20178:56

I toni improntati al protezionismo di Trump hanno depresso il trend di Wall Street, che ha chiuso così la sessione della vigilia:

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20179:04

Contrastato il trend dei mercati asiatici, che hanno fatto i conti con le ultime dichiarazioni dell’amministrazione Trump sul dollaro, ma anche con la decisione di Trump di ritirare gli Usa dall’accordo del TPP.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20179:09

Trend delle borse europee nei primi minuti di contrattazione.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20179:49

Anche oggi riflettori puntati sul titolo Generali, che balza a Piazza Affari fin oltre +11%, dopo la notizia della sua mossa anti-scalata. A seguito dei rumor su un interesse di Intesa SanPaolo e di Allianz sui suoi asset, già nelle mire dei francesi di Axa, il colosso assicurativo di Trieste ha rilevato il 3% del capitale di Intesa SanPaolo, per neutralizzare eventuali sue future mosse.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 20179:49

Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari vola anche Mediobanca, primo azionista di Generali. Il titolo viene sospeso per eccesso di rialzo, con un guadagno teorico superiore a +9%. Molto bene anche Banca Generali +7% circa. Male le quotazioni della banca Intesa SanPaolo, che cede fino a -5%.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 201710:57

Arriva la decisione della Corte Costituzionale del Regno Unito sull’attivazione dell’Articolo 50 del Trattato di Lisbona necessaria per concretizzare la Brexit. La Corte statuisce che deve essere il Parlamento ad approvare l’attivazione dell’Articolo 50. Caotica la reazione della sterlina. La valuta prima azzera le perdite ma poi torna velocemente a perdere terreno dopo che la Corte Suprema ha deciso anche che la Scozia, il Galles e il Nord irlanda non potranno influenzare le decisioni del governo di Theresa May con il loro voto parlamentare.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 201712:26

Tonfo della lira turca, dopo la decisione della Banca centrale del paese di alzare i tassi sui prestiti overnight di 75 punti base. I tassi salgono dall’8,5% al 9,25%. La lira cede oltre -1% nei confronti del dollaro.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201713:36

Sempre restando sul Forex, continua il calo della sterlina.

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Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 201714:58

Di seguito l’andamento delle principali borse europee, mentre si attende l’avvio delle contrattazioni a Wall Street. Piazza Affari si conferma il listino migliore, alimentato dalle speculazioni su Generali. Il titolo schizza di oltre +10%. Forti acquisti anche su Mediobanca +8,43%, FCA +4,34%, Exor +3,58%. Tra i titoli peggiori Intesa SanPaolo -4,75%, A2A -1%, Telecom Italia -0,71%, Saipem -0,12%. FCA corre, in attesa dell’incontro di Trump con Marchionne e gli altri dirigenti dei colossi dell’auto, beneficiando del giudizio di Goldman Sachs, che ha confermato la valutazione “buy”, alzando il target price a 19,7 euro.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 201715:41

Avvio cauto per i principali indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 24 Gennaio 201716:21

Il balzo delle quotazioni di FCA superiore a +4% si spiega con la nota positiva che è arrivata stamattina da Goldman Sachs, che ha reiterato la presenza del titolo nella sua Conviction Buy List, aumentando contestualmente il target sul prezzo da 16,5 a 19,7 euro. FCA si conferma tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib e riagguanta durante la sessione la soglia dei 10 euro.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:21

Dopo un avvio in sordina i mercati azionari americani prendono slancio a metà mattinata.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:26

Trump sta dialogando con i Ceo di Ford, GM e FCA e si prevede che il neo presidente Usa metta pressione sulle case automobilistiche perché riportino le fabbriche negli Stati Uniti. Nonostante i costi per fabbricare auto in prevedibile aumento, i titoli sono in rialzo al momento. Trump ha promesso premi fiscali per le società che non delocalizzano e che reinvestono in Usa.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:37

In attesa di saperne di più sulle politiche concrete dell’amministrazione Trump in Usa, i mercati europei sono incerti sulla direzione da prendere e lo si è visto bene anche oggi. La seduta è stata per lo più interlocutoria, a parte qualche singolo spunto interessante.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:38

Tra gli altri mercati, i contratto sul petrolio Wti è in rialzo a circa 53,4 dollari al barile, mentre sul valutario il tasso di cambio euro dollaro si attesta poco sotto quota $1,075.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:48

Dal fronte macro Usa, le vendite di case esistenti sono calate in dicembre, pagando i prezzi in rialzo e un’offerta in restringimento, ma se si prende in considerazione tutto il 2016, il risultato è stato il migliore in dieci anni di tempo.

Nel frattempo sono arrivate notizie buone dal settore manifatturiero l’indice Pmi statunitense di gennaio si è attestato a 55,1 punti, in crescita rispetto ai 54,3 del mese precedente e oltre le attese degli analisti che erano per un risultato pari a 54,5 punti.

Daniele Chicca 24 Gennaio 201717:53

Piazza Affari è riuscita a chiudere in buon progresso la seduta, facendo meglio delle controparti europee, con il Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,89%. La questione della scalata di Generali da parte di Intesa spinge il titolo della prima e affossa la seconda. Generali trascina con sè anche Mediobanca, Banca Generali e l’intero comparto assicurativo (vedi buona prova di Unipol e Unipolsai). Bene anche Exor ed Fca. In calo invece Intesa, Yoox e Telecom Italia.