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MERCATI SOTTO SCHIAFFO PER LA SITUAZIONE GEOPOLITICA

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Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
· Atteso lo Zew in Germania ed il discorso di Guynn in Usa.

· In calo i rendimenti in Usa ed Europa.

· Il prezzo del greggio torna a salire.

In area Euro oggi sarà diffuso l’indice Zew. Le attese sono per un ridimensionamento sia del dato tedesco che di quello europeo, entrambi in flessione ininterrotta dallo scorso gennaio. I dati dovrebbero aver risentito di un Euro che si è mantenuto relativamente forte. Negli Usa atteso il discorso del membro votante del Fomc Guynn, che dovrebbe ribadire la linea finora tenuta dalla Fed secondo cui il rallentamento della crescita dovrebbe comportare effetti benefici anche sull’andamento dei prezzi.

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Tassi di Interesse: in area Euro, ieri i rendimenti hanno continuato a scendere su tutta la curva in una giornata senza dati macro di rilievo, ma con i listini azionari che hanno chiuso prevalentemente in calo a causa dei timori correlati alla questione iraniana. Poco mossa la pendenza di curva sul tratto 2-10 anni. Nella giornata odierna i movimenti sul mercato obbligazionario potrebbero essere guidati dagli sviluppi correlati all’Iran ed alla situazione in Libano, anche se non è esclusa la possibilità di un modesto rimbalzo dei rendimenti sulla parte a lungo della curva con il tasso decennale ormai su un importante livello di supporto.

Sostanzialmente stabili le break even inflation anche se nei prossimi giorni l’inflazione implicita nei linkers potrebbe tornare a scendere in attesa di un’inflazione tedesca in rallentamento. Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine, accentuando lievemente la pendenza negativa sul tratto 2-10 anni. L’ennesima accentuazione delle tensioni geopolitiche, causata questa volta dalla disputa sul nucleare con l’Iran, ha nuovamente offerto lo spunto per un maggior favore degli operatori verso il comparto obbligazionario. Di conseguenza è verosimile attendersi il proseguimento del calo fino al supporto del 4,79% sul segmento decennale.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro, beneficando di ennesime prese di profitto in prossimità dell’importante soglia di 1,29 circa e del ritorno sul biglietto verde in presenza di tensioni geopolitiche ancora molto forti. E’ possibile nel breve la prosecuzione del movimento di apprezzamento del Dollaro fino alla soglia di 1,27 nei prossimi giorni. Ancora nuovi record dell’Euro verso Yen che potrebbe incontrare una resistenza di rilievo in prossimità della soglia psicologica di 150.

Materie Prime: torna a salire il prezzo del greggio sulla scia delle tensioni Iran-Onu relative al programma nucleare, e della fine della tregua in Medio Oriente. Secondo quanto riferito dalla televisione di stato iraniana il paese non ha alcuna intenzione di interrompere l’attività nucleare, portando così a pensare che non accetterà il pacchetto di incentivi offerto dai cinque membri permanenti Onu più la Germania in cambio di uno stop ai suoi piani atomici. La risposta ufficiale è comunque attesa per oggi. Il 31 agosto inoltre scade l’ultimatum dell’Onu all’Iran e, stando alle ultime dichiarazioni, sembra molto probabile che l’Organizzazione sanzionerà il paese. Continua a salire il prezzo del rame dopo che i lavoratori della miniera Escondida hanno rifiutato la proposta salariale della BHP.

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