MERCATI, SEGNALI DI OTTIMISMO DA PIMPCO

27 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi, interessando soprattutto il tratto a breve e medio termine comportando un allargamento dello spread sul 2-10 anni a 12 pb dagli 8 pb del giorno precedente. A condizionare i mercati sono stati sia i dati sull’indice Ifo tedesco (sondaggio tra imprenditori) peggiore delle attese sia alle diverse aste in calendario.

L’Ifo ha evidenziato un peggioramento della componente corrente e prospettica, a causa soprattutto del calo del settore costruzioni e manifatturiero. Quest’ultimo in particolare ha registrato un forte calo della componente ordinativi, il che confermerebbe la difficile fase dell’economia tedesca.

Oggi l’attenzione sarà rivolta ai dati sui prezzi preliminari di agosto tedeschi soprattutto dopo che ieri Stark, membro Bce, ha dichiarato che i rischi inflazionistici sono cresciuti e l’area Euro soffre di effetti di secondo livello e che l’inflazione rallenterà molto gradualmente. Stark, inoltre, in riferimento all’iniezione di liquidità della Bce, ha aggiunto che potrebbe risultare pericoloso per le banche utilizzare liquidità extra.

Intanto in Spagna il Pil finale del secondo trimestre ha confermato il rallentamento del dato preliminare con un calo della componente costruzioni ed investimenti. Sul decennale il supporto e la resistenza restano rispettivamente a 4,09% e 4,25%.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili in una giornata in cui è stato registrato il record minimo di volumi sia sul mercato obbligazionario sia su quello azionario. Il lieve recupero dell’indice S&P500 è stato determinato in buona misura dal comparto energetico oltre che dalla continuazione del recupero delle agenzie sui mutui, per le quali alcune case di investimento come Citigroup hanno manifestato fiducia in merito all’adeguatezza della dotazione di capitale rispetto al deterioramento del portafoglio mutui. La sola Freddie Mac ha guadagnato circa il 20%.

Nel frattempo l’agenzia di rating S&P ha abbassato il rating su azioni privilegiate e debito subordinato di Fannie Mae, motivando tale decisione con l’incertezza in merito alla possibilità che il governo possa estendere il proprio supporto anche alle citate categorie di titoli. Sul fronte macro si è registrato il recupero della fiducia dei consumatori per il secondo mese consecutivo ad agosto, grazie al calo del greggio.

Sul fronte finanziario il fondo sovrano di Singapore Temasek ha ottenuto l’autorizzazione ad aumentare la quota in Merrill Lynch dal 9% al 13-14%. Allo stesso tempo Pimco (gestore n.1 del settore obbligazionario) ha dichiarato di essere intenzionato ad aprire nuovi fondi con lo scopo di raccogliere fondi per $5 miliardi per l’acquisto di titoli aventi come sottostanti mutui. Si tratta di timidi segnali di un processo di risoluzione della crisi del credito che richiederà però verosimilmente ancora diverso tempo. In questo contesto ribadiamo il trend ribassista dei tassi primario. Nel breve, in attesa dell’asta record da $32 miliardi sul biennale, ribadiamo il supporto sul decennale a 3,75%.

Valute: Dollaro in apprezzamento ieri vs Euro sulla scia dei deludenti dati evidenziati dall’indice Ifo tedesco. Il cross ha chiuso la sessione londinese in prossimità del supporto a 1,4630 che ribadiamo ancora per oggi. Resistenza oggi collocata in prossimità di 1,4780/1,48. Lo Yen si è apprezzato verso Euro senza però ancora violare al ribasso il supporto a 160. La rottura di tale livello potrebbe dar luogo ad un movimento fino a 158,50. Resistenza a 163,20.
Lo Yen verso Dollaro continua a rimanere compreso tra 110,67 e 108,15.

Materie Prime: il timore che l’uragano Gustav possa colpire il Golfo del Messico nel fine settimana ha dato luogo ad un rialzo del greggio Wti (+1%) e del gas naturale (+5,8%). Attualmente i venti soffiano intorno ai 145km/h ed è classificato di categoria 1, ma ha il potenziale per diventare di livello 4 (quindi di intensità superiore) secondo alcuni esperti meteo. Rimane il dubbio se colpirà il nord del Messico o coinvolgerà anche le principali aree di produzione Usa. Tra i metalli industriali in calo il rame (-1,1%) su timori di minore domanda futura a causa del rallentamento in atto in area Euro. Positivi i metalli preziosi con l’argento cresciuto dell’1,5%. Tra gli agricoli in calo il grano (-1,2%), bene il caffè (+3,3%).

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