Mercati: riduzione di liquidità ha già cominciato a farsi sentire

9 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Dando uno sguardo ai prezzi delle ultime sessioni viene normale domandarsi se ci stiamo trovando di fronte ad un rally d’agosto. I mercati azionari sono saliti andando a formare nuovi massimi di breve periodo, sia in Europa, sia in Asia, sia in America, le commodities rimangono sostenute, con il petrolio in grado di riportarsi sopra quota 93.00 e l’oro che rimane sopra i supporti di 1,610.00.

Sul valutario il dollaro americano rimane sotto pressione a livello globale, testimoniando come esso sia ancora da pensare come la valuta di finanziamento principale grazie ai suoi tassi compresi tra lo 0 e lo 0.25%. Il fattore da non sottovalutare, soprattutto a partire dalla riapertura in Asia di domenica sera, è la riduzione di liquidità che ha già cominciato a colpire i mercati (azionario e obbligazionario sopra tutti) e che potrebbe intensificarsi proprio durante le du settimane centrali di agosto, quando molti trader della City si prenderanno le meritate (a volte mono) vacanze, prima di tornare a settembre con gli occhi puntati sulle politiche monetarie delle banche centrali, Fed e BCE, anzi, BCE e Fed in testa.

Sul fronte macro questa notte sono cominciate le pubblicazioni dei dati cinesi ed australiani, dove abbiamo visto la situazione occupazionale migliorare lievemente, con un tasso di disoccupazione pari al 5.2% (in leggero calo rispetto al precedente 5.3%). Dalla Cina intanto arrivano i dati sulla tanto temuta inflazione, che hanno mostrato un rallentamento di essa, dal 2.2% all’1.8% mentre i prezzi alla produzione industriale sono scesi di 0.8 punti percentuali, passando da -2.1% a -2.9% (dati buoni per il rischio).

La decisione sui tassi e sui programmi di stimoli all’economia da parte della BoJ, che hanno visto un nulla di fatto non hanno avuto ripercussioni sullo yen, che continua a gravitare tra 78.00 e 79.00, mentre questa notte verranno pubblicati nuovi dati su Australia e Cina, che potrebbero, se buoni, farci assistere nuovamente a nuovi tentativi di strappi rialzisti.

EurUsd
Qualche accenno di calo e poi una ripresa, ieri pomeriggio, hanno fatto si che il cambio eurodollaro sia ancora stabile in prossimità del livello più interessante di 1.24 figura. Se volessimo altri spunti, un grafico orario racchiude con precisione i movimenti dei prezzi all’interno di una flag rialzista che indica in 1.2325 il supporto dinamico ed in 1.2425 la resistenza.

UsdJpy
Nulla di nuovo sul UsdJpy, che mantiene con grande costanza il movimento laterale iniziato due settimane fa. 78 e 78.75 sono i due estremi che oramai conosciamo alla perfezione, ai quali possiamo aggiungere una tendenza di breve che grazie ad una trendline trova a 78.30 un buon livello intermedio.

EurJpy
Può essere vista una figura di continuazione (rialzista) anche sul grafico orario di EurJpy. In questo caso l’estremo superiore del rettangolo in formazione si trova a 97.80 così come sulla media a 100 periodi, 96.65, possiamo vedere passare il supporto.

GbpUsd
Il cable, con qualche “sbavatura”, prosegue il percorso rialzista incominciato esattamente una settimana fa. Oggi si troverà a fare i conti con l’area di resistenza di 1.5670, dove possiamo notare su un grafico H4 il transito di una buona dose di massimi raggiunti appunto negli ultimi sette giorni. Un’escursione oltre questo livello trova in 1.5725 il primo obiettivo.

UsdChf
0.9670 rimane ancora un livello di fondamentale importanza per anticipare una ripresa della tendenza ribassista, così come 0.9740 è il livello per una ripresa a rialzo. Entrambi i livelli sono confermati da un buon numero di precedenti massimi e minimi visibili sino da inizio giugno. Come spesso avviene in questi casi, sembra più logico aspettare una fuoriuscita dal range per approfittarne.

AudUsd
Il dollaro australiano riprende forza e va di nuovo all’attacco del massimo precedente (1.06), superandolo di qualche pip e di fatto aprendo le porte per un apprezzamento nelle prossime ore sino al massimo di riferimento di marzo, 1.0640.

GER30
Il GER30 ha rallentato in prossimità del livello osservato in zona 7,000. Grazie alla vicinanza con la chiusura di ieri sera possiamo utilizzare questo fondamentale livello anche per la giornata entrante e considerarlo come trampolino per l’indice che avrebbe almeno 80 punti di obiettivo oltre un’eventuale rottura. Nei pressi di 6,900, i minimi di ieri ed il giorno prima sembrano confermare la presenza di un supporto.

ITA40
Ieri l’indice di casa, ITA40, ha confermato la validità del livello ipotizzato come supporto, 14,500. Questo rimane valido anche per la giornata entrante anche se la tendenza potrebbe essere vista in aumento e con un obiettivo finale che si vada a scontrare con il massimo di riferimento che abbiamo visto già nell’analisi di ieri trovarsi a 14,930.

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